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SWAT 4

PC Windows Genere: Sparatutto Tattico Operativo
Distributore: Vivendi Universal Games
Anno: 2005
Prezzo: € 49,9

  • Piattaforme PC Windows - SWAT 4 
  • Data di uscita TBA
  • Prezzo € 49,9
  • Linguan.d.
  • Anno 2005
  • Supporto On-LineSi
  • MultiplayerSi
  • Distributore Vivendi Universal Games
  • Produttore Irrational Games
  • Valutazione PEGI adatto a 14+
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I nostri voti:
Giocabilità giocabilità SWAT 4 PC Windows 88
Durata durata SWAT 4 PC Windows 80
Audio SWAT 4 PC Windows 90
Video video SWAT 4 PC Windows 88
Confezione SWAT 4 PC Windows 85
TOTALE: BUONO  86

24/01/2005

Come brand videoludico, SWAT ha conosciuto varie vicissitudini: dopo aver debuttato vent'anni or sono sul Commodore 64, è passato, verso la fine degli anni '90, nelle mani della Sierra, che da allora ha continuato a detenerne i diritti. Nel '99 è stato premiato come miglior titolo strategico dell'anno e, di fatto, ha fondato il genere degli sparatutto tattico/operativi ben prima che uscissero le serie concorrenti Rainbow 6 e Counter Strike. Di fatto, però, questi ultimi due prodotti hanno finito per subissarlo e mandarlo temporaneamente in soffitta, tanto da far cancellare addirittura alcune uscite (come ad esempio "Urban Justice", annunciato nel 2002 e definitivamente cancellato a metà del 2003). Adesso però sembra che SWAT sia intenzionato a prendersi una bella rivincita, con un nuovo titolo che contempla una robusta modalità single-player e un multiplayer con missioni altamente personalizzabili e la possibilità di giocare in modalità cooperativa. Quello che realmente distingue SWAT 4 da tutti gli altri sparatutto tattico/operativi è la sua impostazione "non letale": i giocatori sono incoraggiati ad adottare un approccio da poliziotto, mirato, ove possibile, alla cattura e non alla soppressione degli ostili. Questo si riflette naturalmente anche sull'arsenale di cui il giocatore dispone, nel corso della partita, che, per la prima volta, comprende anche una serie di armi inabilitanti come - giusto per fare un esempio - un fucile caricato a pallettoni di pepe e lo spray al peperoncino. Certo, dal momento che poi, anche tra i poliziotti, vige l'adagio secondo cui "è meglio un brutto processo, piuttosto che un bel funerale", i fanatici delle armi automatiche e semiautomatiche troveranno comunque pane per i loro denti. La cosa più bella di SWAT 4, comunque, è il realismo. Ogni scelta operata dal giocatore ha delle ricadute tattiche: per esempio, se si sceglie di dotare i propri uomini di giubbetti corazzati simili a quelli degli artificeri, si sarà molto più protetti dal fuoco avversario, ma nel contempo si sarà anche molto più lenti. Stesso discorso vale per le maschere: quella antigas riduce il rischio di finire intossicati dai lacrimogeni, ma limita il campo visivo e toglie la possibilità - utilissima - di vedere le visuali dei compagni (che di norma hanno delle telecamere montate sugli elemetti). In single-player l'intelligenza dei nemici è ottima e, ancora una volta, molto realistica (i nemici stanno coperti e fanno uso di ostaggi), per di più la loro posizione è generata casualmente all'inizio della missione, cosa che ne aumenta l'imprevedibilità e aggiunge replay-value al titolo. Purtroppo non c'è una storia che unisca tutte le missioni, che rimangono un po' slegate le une dalle altre, non di meno le mappe e le situazioni di gioco sono molto varie: si va dal fast-food allla casa del serial killer (che ricorda molto "Il silenzio degli innocenti"). Ogni mappa è congegnata per impedire un approccio baldanzoso; se vi buttate a testa bassa contro il nemico siete finiti e di questo ci si rende conto soprattutto in multiplayer. Tra l'altro, come nella realtà, non sempre le porte sono aperte: a volte dovrete usare esplosivi, arieti o fucili a pompa per far saltare le serrature e passare oltre. La grafica è molto buona: il motore è forse un po' vecchiotto - si tratta della versione dell'engine di Unreal Tournament utilizzata per Tribes Vengeance - ma è stato pesantemente modificato (più del 70%, assicurano gli sviluppatori) e adesso supporta il bump mapping e una serie infinita di filtri per luci e ombre. Il vantaggio di questa soluzione è che, pur non essendoci un editor di livelli, si può utilizzare quello di Unreal Tournament, uno dei più diffusi e documentati in Internet. Un'ultima chicca: le uniformi disponibili sono poche, ma gli sviluppatori stanno cercando di raggiungere accordi per fornire, con la versione localizzata, le skin dei corpi di polizia locale (perciò per l'Italia dovrebbero esserci almeno i NOCS).

screenshots

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