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F.E.A.R.

PC Windows Titolo Originale: F.E.A.R.
Genere: Sparatutto Survival Horror
Distributore: Vivendi Universal Games
Anno: 2005
Prezzo: € 49,9

  • Piattaforme PC Windows - F E A R  Xbox 360 - F E A R  
  • Data di uscita TBA
  • Prezzo € 49,9
  • LinguaTBA
  • Anno 2005
  • Supporto On-LineSi
  • MultiplayerSi
  • Distributore Vivendi Universal Games
  • Produttore Monolith Productions
  • Valutazione PEGI adatto a 18+
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I nostri voti:
Giocabilità giocabilità F E A R PC Windows 95
Durata durata F E A R PC Windows 95
Audio F E A R PC Windows 90
Video video F E A R PC Windows 98
Confezione F E A R PC Windows 90
TOTALE: OTTIMO  94

24/01/2005

Sembrava una missione come tante, almeno per le forze speciali statunitensi: si trattava di entrare in un palazzo, ripulirlo dagli ostili e salvare gli ostaggi. Qualcosa, però, doveva essere andato dannatamente storto, se della prima squadra non si è saputo più nulla; proprio per questo motivo viene inviata sul posto una seconda unità, la fantomatica F.E.A.R. (First Encounter Assault Recon), una squadra super-segreta, attrezzata e addestrata per trattare con il paranormale e l'extra-terrestre. Il protagonista, ovviamente, ne fa parte, ma nemmeno la F.E.A.R. è preparata per ciò che incontrerà: all'interno del palazzo, infatti, a mano a mano che il gioco procede, troverete sì qualche sparuto terrorista, ma per lo più vi renderete conto che anche le forze del nemico sono state massacrate e spazzate via da qualcos'altro di molto più sinistro, qualcosa che ha a che fare con una ragazzina in camice bianco, che cammina a piedi nudi, con il volto coperto da lunghi capelli corvini… Questi in sintesi la trama e l'antefatto del nuovo sparatutto di Monolith Productions, il team che ha già regalato all'universo videoludico capolavori come: Blood I e II, Alien vs. Predator 2, la serie No One lives for Ever, Tron 2.0 e Matrix Online. Come avrete già capito, quando la ragazzina di cui sopra fa la sua comparsa è impossibile non pensare alla terribile Sadako/Samara, protagonista (in negativo) della serie Ringu/The Ring e in effetti, il suo modus operandi è assolutamente simile, ma sul punto non vi diciamo di più, per non rovinare l'emozione di vivere in prima persona questa fantastica avventura horror. Secondo il team di sviluppo F.E.A.R. dovrebbe essere una via di mezzo tra "Ring", per l'appunto, e "Matrix", ma con quest'ultimo film il gioco non condivide praticamente nulla, se si fa eccezione per il potere di "rallentare" il tempo del protagonista e per il fatto che si spara con armi pesanti all'interno di un ambiente chiuso (come nella scena topica del primo Matrix). Piuttosto F.E.A.R. ricorda il pulp alla Quentin Tarantino e in particolar modo il grottesco "Dal tramonto all'alba": insomma il sangue scorre sempre a fiumi. L'effetto visivo è quanto mai impressionante, anche perché il motore grafico e fisico (la versione 2.0 dell'ormai celebre Lithtech engine) sono davvero in grande spolvero e - per intenderci - reggono tranquillamente il confronto con Doom 3 e Half-Life 2, anzi, su un paio di effetti siamo addirittura un passo più in là: per esempio, quando sparate, le schegge e le scintille prodotte dalla frammentazione dei proiettili contro un ostacolo sono ben visibili e hanno ciascuna una traiettoria verosimile e calcolata in tempo reale. Rispetto ai due fratelli più anziani (Doom 3 e Half-Life 2), però, il motore di F.E.A.R. promette di essere un po' più scalabile e quindi di girare anche su sistemi non al top, purché supportino le DirectX 9. Oltre ad avere un arsenale ampio e colmo tanto di vecchi classici quanto di nuovi gioiellini, il protagonista di F.E.A.R. dispone anche di due attacchi a mani nude (stile kung-fu) e gli sviluppatori assicurano che, pur non essendo fondamentali (specie se vi sparano addosso con un mitraglatore), torneranno molto comodi in almeno un paio di occasioni. Chiaramente, trattandosi di un FPS, non può mancare il multiplayer, che, al momento (ma siamo ancora in fase di beta), ha ancora qualche piccolo problemino: in particolar modo suscita qualche perplessità l'inserimento del "bullet time", perché, quando qualche giocatore lo attiva, risulta veramente noioso per tutti gli altri partecipanti, inclusi i compagni di squadra dell'utilizzatore. In pratica è come se per tutti gli altri il gioco si interrompesse e la cosa diventa ancor più fastidiosa se ci si trova in fase di "respawn". In Monolith però assicurano che nella versione finale questo effetto sarà disattivabile e comunque stanno ancora lavorando sui tre timer (!) usati nel gioco, per garantire un'esperienza più coinvolgente e "fluida".

screenshots

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