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XIII

XBox Genere: Sparatutto
Distributore: Ubi Soft
Anno: 2003
Prezzo: € 64,9

  • Piattaforme XBox - XIII PC Windows - XIII Sony Playstation 2 - XIII Nintendo Game Cube - XIII 
  • Data di uscita n.d.
  • Prezzo € 64,9
  • Linguan.d.
  • Anno 2003
  • Supporto On-LineSi
  • MultiplayerSi
  • Distributore Ubi Soft
  • Produttore Ubi Soft
  • Valutazione PEGI adatto a 14+
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I nostri voti:
Giocabilità giocabilità XIII XBox 89
Durata durata XIII XBox 95
Audio XIII XBox 97
Video video XIII XBox 100
Confezione XIII XBox 95
TOTALE: IMPERDIBILE  95


di Camillo Morganti - 05/12/2003

La tematica della perdita di memoria in seguito a trauma, collegata con intrighi internazionali, è un tema che da tempo spopola nel mondo letterario e cinematografico; ogni tanto - ad onor del vero - ha fatto capolino anche nel mondo dei videogiochi (più che altro il solo tema della perdita della memoria), ma mai, prima d'ora, era stata sviluppata con tanta intensità e, soprattutto, associata a una grafica tanto impressionante. XIII di Ubi Soft è un vero e proprio cartone animato interattivo, in cui la storia - una volta tanto - non è un mero accessorio (ma questo, ad onor del vero, è un pregio quasi costante dei titoli della casa transalpina). Come nel recente The Bourne Identity (film basato su un romanzo di Robert Ludlum, con Matt Damon protagonista, di cui a breve uscirà il seguito), il protagonista di XIII si sveglia, intontito e ferito, su una spiaggia; a differenza del personaggio principale del film, però, lui non viene soccorso da un pescatore baffuto (che nel film era l'umo della Birra Moretti), ma da una bella bagnina in stile Baywatch, la quale - aihmé! - defungerà di lì a poco. Ben presto si rende conto di essere braccato, dagli uomini di un misterioso cattivo che risponde al nome in codice di Mangusta, ma si accorge anche di avere degli alleati, perché un tempo, forse, faceva parte di una squadra…
Da queste premesse prende avvio la vicenda narrata dal gioco, che non tarderà a svilupparsi, grazie anche all'intervento di numerosi fattori esterni, come: riminiscenze (presentate grazie a suggestivi flashback in bianco e nero), mezze frasi origliate, documenti sbirciati e rivelazioni avute da altri personaggi. L'azione è immediata e fin da subito il giocatore potrà apprezzare una delle caratteristiche migliori del titolo: la possibilità di trasformare molti oggetti delle ambientazioni in armi improprie (es.: posacenere, sedie, tavoli, bottiglie…). Il gameplay è quello classico di uno sparatutto in soggettiva con diverse possibilità di configurazione dei controlli, l'interfaccia però, è parecchio complessa, perché i tasti possono assumere più funzioni, o avere effetti diversi e non sempre è facile gestirli. Una cosa molto fastidiosa, ad esempio, è il fatto che, quando un'arma esaurisce le munizioni, il protagonista non passi automaticamente a quella successiva, ma rimanga con l'arma scarica in mano; così come pure è irritante che l'arma appena presa vada sempre ricaricata, prima di sparare il primo colpo, ma tutto sommato si tratta di venialità. La grafica è sicuramente fantasmagorica, un Cel Shading di una bellezza senza precendeti e c'è di più: quasi tutti gli effetti audio, hanno un loro corrispettivo a video, di stampo "fumettistico", per cui se colpite a morte un cattivo, sullo schermo comparirà un "Aargh!", mentre il "Tap, tap" dei passi, vi dirà, a seconda delle dimensioni del carattere, se un bersaglio fuori da vostro campo visivo si sta avvicinando o allontanando. Geniale! anche le sequenze in flashback sono dannatamente originali, perché anziché ridursi a semplici filmati, sono veri e propri quadri interattivi, nei quali vi potete spostare (sia pur limitatamente). Se poi siete storditi, accecati o intossicati, la visuale sarà sfuocata o distorta. Insomma: aspetto fumettoso, ma realismo impressionante.
L'arsenale è ottimo e abbondante: 14 armi proprie (esclusi i vari oggetti contundenti), quasi tutte dotate di un fuoco secondario. Il meccanismo di salvataggio, invece, è un po' un problema, nel senso che, sebbene si possa salvare in qualunque momento, si riparte poi o dal checkpoint più vicino, o addirittura dall'inizio dell'ultimo quadro salvato, il che, unito all'ottima intelligenza artificiale dei nemici, fa sì che il titolo sia l'ideale per i core gamer, ma risulti un po' frustrante per tutti gli altri. Nel complesso, comunque, il titolo resta un capolavoro che vale il prezzo d'acquisto fino all'ultimo centesimo e che non dovrebbe mancare nella propria collezione videoludica.

Pro

Grafica sensazionale; mai visto prima un Cel Shading di questa qualità; grande varietà di situazioni, scenari, armamenti e azioni effettuabili. Buona longevità, robusto supporto al multiplayer.

Contro

Meccanismo di salvataggio da rivedere. Livello di difficoltà elevato; interfaccia complicata da padroneggiare.

screenshots

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