Home > XBox > The Bard's Tale > Recensione
- Piattaforme
- Data di uscita n.d.
- Prezzo € 59,9
- Linguainglese
- Anno 2005
- Supporto On-Linen.d.
- Multiplayern.d.
- Distributore Ubisoft
- Produttore inXile entertainment
- Valutazione PEGI adatto a 12+
| I nostri voti: | ||
| Giocabilità |
|
85 |
| Durata |
|
92 |
| Audio |
|
75 |
| Video |
|
95 |
| Confezione |
|
85 |
| TOTALE: | BUONO | 86 |
di Camillo Morganti - 10/08/2005
Bisogna ammetterlo, dopo Diablo, Icewind Dale e Baldur's Gate non è che si sia visto un granché nel segmento degli Action RPG - Sacred non era comunque all'altezza del capolavoro Blizzard, anche se è stato un buon palliativo, mentre World of Warcraft ha il piccolo problemuccio di essere giocabile soltanto online. Va dunque salutato con un certo entusiasimo questo titolo della inXile Entertainment che cerca di riproporre i fasti di quel periodo. Rispetto ai capolavori sopra citati, The Bard's Tale ha però due peculiarità: la classe di personaggio è unica ed è, per l'appunto, quella del bardo, e l'atmosfera è più scanzonata e ironica. Peccato, anzi, che il titolo non sia stato localizzato in italiano, perché le battute contenute strappano spesso il sorriso e la vicenda si dipana davanti agli occhi del giocatore come una specie di film. Comunque, a parte questi due già grossi distinguo, vanno citati anche una maggior fedeltà ai prinicipi di D&D (Dungeon & Dragons), un motore grafico (davvero fantastico!) in 3D reale (contro quello isometrico dei vecchi titoli) e la sezione di mappa, quando il nostro bardo deve effettuare grandi spostamenti. In questi casi infatti, anziché far percorrere lunghi tragitti senza che nulla accada, il gioco cambia inquadratura, spostandosi su una visuale dall'alto, tipo mappa. Le proporzioni a questo punto saltano e, come in un gioco da tavolo, sono visibili i nemici e il nostro alter-ego, se, vogliamo possiamo anche evitare brutti incontri, ma, così facendo, la nostra esperienza rimarrà invariata e non saliremo di livello (è pur sempre un gioco di ruolo, dopotutto, o no?). A proposito di esperienza: non è che ci sia da scegliere granché su dove e come investire i punti guadagnati, in compenso però, il nostro eroe acquisisce uno spettro maggiore di possibilità evocative. Già, perché, per chi non lo sapesse, il potere della classe "bardo" negli RPG di tipo fantasy è quello di fare magie ricorrendo a brevi componimenti musicali. Sullo schermo l'animazione corrispondente alle varie evocazioni è resa in modo molto divertente e le creature che saremo in grado di richiamare in nostro aiuto saranno fin da subito discretamente potenti. Il livellod di difficoltà non è proibitivo, ma il gameplay è complicato dal fatto di non poter mettere in pausa il gioco quando si accede ai menu, bisognerà pertanto imparare fin da subito le scorciatoie da tastiera, che, in fin dei conti, non sono neanche poche. Le mappe sono tutte molto belle e la varietà di missioni e sotto-missioni accettabili è davvero ampia. La longevità, insomma, non è un problema. Il problema è invece la mancanza di un inventario vero e proprio: persino le guarigioni potranno avere luogo soltanto attraverso un'apposita invocazione. Nel complesso, comunque, il lato negativo più "pesante" è la già citata mancanza di localizzazione, che rappresenta un vero peccato, perché il gioco, a vederlo, sembra una produzione maggiore e invece, per motivi a noi sconosciuti e insondabili (analisi di mercato sfavorevoli?) è stato trattato come un titolo da linea budget, peccato però che il prezzo non abbia subito lo stesso tipo di adeguamento.
Pro
Un notevole umorismo permea tutto il gioco; il soggetto è originale e la grafica è grandiosa. Discreta la longevità.
Contro
Non è stato doppiato o tradotto in italiano. Il gioco non si ferma mentre si navigano i sotto-menu.
screenshots
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