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StarCraft II: Wings of Liberty
PC Windows Titolo Originale: StarCraft II: Wings of LibertyGenere: Strategico
Distributore: Sierra
Anno: 2008
- Piattaforme
- Data di uscita da definirsi
- Prezzo n.d.
- Linguacompletamente in italiano
- Anno 2008
- Supporto On-LineSi
- MultiplayerSi
- Distributore Sierra
- Produttore Blizzard
- Valutazione PEGI n.d.
17/12/2008
E così Blizzard ci riprova: dopo aver lasciato l'amaro in bocca a tutti i fan, con l'annullamento dell'uscita di Ghost (su cui pure l'azienda aveva investito un bel mucchietto di soldini), rispolvera il franchise Starcraft e si prepara a pubblicarne un seguito.
Da quanto si è visto sinora, rispetto al primo capitolo (uscito nel 1998) e alla relativa espansione, le cose non sembrano cambiate drasticamente, il che - beninteso - è un bene: i vecchi giocatori, infatti, si troveranno subito con i comandi e l'ambientazione, mentre i nuovi potranno comunque beneficiare di un sistema ampiamente collaudato e facile da padroneggiare.
Tramontata l'ipotesi di un action/adventure/sparatutto siamo dunque ancora al genere strategico in tempo reale e siamo ancora alle tre razze del titolo originale: i terrestri (marines spaziali, per lo più), gli insettoidi Zerg e i sinistri Protoss, dotati di devastanti capacità psioniche.
Quindi l'impostazione è: tecnologia contro evoluzione contro moltitudine organica.
Ciò che invece è sensibilmente mutato, rispetto all'originale è il motore grafico, visto che tra Starcraft e Starcraft II ci sarà la stessa differenza che si è già registrata tra Warcraft e Warcraft II (d'altronde il motore dovrebbe essere lo stesso, riveduto e corretto) e, soprattutto, una bella pletora di unità, costruzioni e caratteristiche nuove.
Da segnalare in particolare il fatto che ora tutte le razze dispongano di un'unità di livello "titanico": i terrestri, per esempio, hanno dalla loro un mega-robot denominato Thor, in grado di sferrare addirittura super-attacchi di artiglieria da enorme distanza, i Protoss dispongono invece di un'astronave madre, gli Zerg ancora non si sa, ma di sicuro avranno una qualche sorta di mega-schifezzona entomologica (e, vista la somiglianza alle ambientazioni e alle unità di Warhammer 40k, non ci meraviglieremmo se si trattasse di qualcosa di simile allo Ierodulo Tiranide).
Oltre a questo, il terreno, cioè le diverse porzioni della mappa sono in grado ora di garantire bonus alle costruzioni che vi vengono edificate sopra ed esistono una serie di migliorie, come il reattore, o il laboratorio scientifico (per i terrestri), che sono studiate per garantire dei bonus e ampliare le capacità costruttive, quando invece mancano spazi o risorse per nuovi edifici.
La modalità single-player sarà molto vasta, garantisce Blizzard e, visti i trascorsi dell'azienda britannica c'è da fidarsi, ma la longevità del prodotto è destinata a essere considerevolmente allungata dall'immancabile multiplayer su Battle.net, che tra l'altro dovrebbe riservare un paio di piacevoli sorprese anche agli utenti ormai più smaliziati.
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