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Silent Hill: Homecoming

Sony Playstation 3 Titolo Originale: Silent Hill: Homecoming
Genere: Survival Horror
Distributore: Halifax
Anno: 2007

  • Piattaforme Sony Playstation 3 - Silent Hill Homecoming Xbox 360 - Silent Hill Homecoming PC Windows - Silent Hill Homecoming 
  • Data di uscita gennaio 2009
  • Prezzo n.d.
  • Linguainglese con sottotitoli in italiano
  • Anno 2007
  • Supporto On-Linen.d.
  • Multiplayern.d.
  • Distributore Halifax
  • Produttore Konami
  • Valutazione PEGI adatto a 18+
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21/07/2008

Nuovo capitolo, nuovo incubo. L'ultimo Silent Hill perde finalmente numero d'ordine (cinque) e nome in codice e diventa Silent Hill: Homecoming. Insieme al nuovo titolo filtrano finalmente particolari sul gameplay e trama.

Protagonista di questo episodio è il reduce della seconda guerra mondiale Alex Shepherd, tornato dal fronte europeo alla sua cittadina natale, che, curiosamente, ha il suo stesso nome.

Nel filmato di apertura Alex dice che "la guerra è un orrore, ma ci sono cose peggiori della guerra". Quali? Tanto per fare un esempio tornare a casa e scoprire che tutto è cambiato e che hanno rapito il tuo fratellino Joshua, per sottoporlo a chissà quali torture...

Più che a sufficienza per partire alla ricerca del congiunto e meditare vendetta. Solo che nel frattempo la città è stata inghiottita dalla nebbia e strane creature hanno preso a circolare per le sue strade...

Già da questa descrizione è abbastanza facile intuire cosa sia cambiato e cosa sia rimasto immutato nell'ultimo Silent Hill, rispetto al passato.

Di immutato c'è l'ambientazione e la situazione del protagonista: Silent Hill rimane una rappresentazione dell'inferno, intesa come somatizzazione dei sensi di colpa, delle nevrosi e delle fobie più devastanti che possano colpire la psiche umana.

Di cambiato cìè il fatto che Alex sia un ex-soldato e questo si trascina dietro una serie di cambiamenti al gameplay e allo stile del combattimento, soprattutto all'arma bianca. Ora il protagonista è infatti letale con un contello, o con un tubo metallico, tanto quanto in passato lo sarebbe stato con un'arma da fuoco e può anche effettuare schivate in modo molto più efficace. Se si sceglie bene il momento, anzi, si finisce per sbilanciare l'avversario e colpirlo senza rischiare quasi nulla.

Intendiamoci, anche questo capitolo di Silent Hill: Homecoming mantiene l'impostazione tipica dei survival horror, per la quale di solito è meglio scappare, piuttosto che caricare a testa bassa il nemico, ma, quando proprio non c'è altra strada, almeno Alex può ancora dire la sua.

Questo mutamento del gameplay influisce lievemente anche sull'interfaccia, ora la salute del personaggio è rappresentata da una sorta di parentesi, che appare sullo schermo quando si ricevono dei colpi. A salute piena la parentesi è completamente rossa, poi si svuota progressivamente, man mano che gli attacchi dell'avversario vanno a segno.

Il motore grafico, per ora, non sembra particolarmente più bello degli ultimi due episodi (particolarmente nelle versioni PC e Xbox), con l'unica possibile eccezione degli effetti ambientali (fonti di luce, acqua e nebbia), però i fondali sono in 3D reale e non più prerenderizzati e le animazioni sembrano molto più fluide. Ad ogni buon conto l'aspetto è sempre favoloso e da qui a settembre, data prevista per l'uscita del titolo, c'è ancora modo di perfezionare l'aspetto visuale.

Per il resto aspettatevi il solito, grandioso e terrorizzante incubo.

screenshots

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