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Shellshock 2: Blood Trails
Xbox 360 Titolo Originale: Shellshock 2: Blood TrailsGenere: Sparatutto Survival Horror
Distributore: Leader
Anno: 2008
Prezzo: € 64,99
- Piattaforme
- Data di uscita n.d.
- Prezzo € 64,99
- Linguaitaliano
- Anno 2008
- Supporto On-Linen.d.
- Multiplayern.d.
- Distributore Leader
- Produttore Rebellion Studios/Eidos
- Valutazione PEGI adatto a 18+
| I nostri voti: | ||
| Giocabilità |
|
88 |
| Durata |
|
85 |
| Audio |
|
95 |
| Video |
|
88 |
| Confezione |
|
80 |
| TOTALE: | BUONO | 87 |
26/02/2009
Certe volte ho l'impressione che nel campo delle recensioni videoludiche valga la regola dell'invasione dei cloni. Nel senso che un recensore, normalmente anglosassone, scrive la sua opinione, assegna un voto e poi tutti giù a copiare, scrivendo per lo più le stesse cose.
Risultato: entusiasta il primo recensore, entusiasti tutti gli altri, arrabbiato il primo, pronti a stroncare gli altri.
Dico questo perché se provate a fare una ricerca sul Web, troverete che di Shellshock 2 si dice un gran male e per lo più i difetti che gli vengono attribuiti sono: brutta grafica (si dice addirittura vecchia di un decennio) e pessimo gameplay con comandi ingestibili.
La gran parte di queste obiezioni è realmente ridicola: gli sparatutto di dieci anni fa erano appena arrivati a Quake 3 Arena (1999), ma molti erano ancora fermi al motore grafico di Doom, con le sue brave texture piatte e i suoi bravi fenomeni di clipping. Ora: basta una rapida occhiata, anche superficiale, a Shellshock 2 per capire che si tratta di un titolo next-gen, con un motore grafico serio (proprietario), che calcola bene cose come collisioni, effetti di luce e parti del corpo che vengono colpite da un'arma da fuoco. Aggiungo anche che il framerate, per come da noi provato su una tv HD-Ready di discrete dimensioni, non ha accusato nessun problema di "scatti".
Tutto perfetto allora? No. I difetti obbiettivi sono in realtà due: anzitutto i modelli dei nemici sono al massimo due - uno camuffato da contadino, con il cappello di paglia, e uno senza cappello in uniforme verde. Secondariamente gran parte del gioco la passerete al buio, un buio così pesto che, torcia o non torcia, non vedrete a due metri dal naso.
Dato questo secondo fattore, il primo problema ha un impatto relativo, visto che spesso non vedrete i vostri nemici, se non grazie al bagliore prodotto occasionalmente dalle loro precisissime armi da fuoco, ma presto o tardi finirete per scoprire la cosa e sentrivi un po' a disagio.
Il buio è invece un grosso problema, perché è la causa principale del livello di difficoltà esagerato del gioco.
Questo ci dà il là per passare al fattore gameplay: gran parte delle accuse rivolte a Shellshock 2, sotto questo profilo, riguardano i comandi, che in realtà sono di facile utilizzo e configurati come il 99% degli altri FPS in commercio. Tra l'altro, volendo, le impostazioni di partenza possono anche essere modificate, quindi il problema non sussiste ed è del tutto pretestuoso.
Ci sono, comunque, anche qui, alcune cose che effttivamente non vanno: i nemici sono sempre una marea (nell'ordine dei 30/40 contro 1) e meglio armati. Come se non bastasse, loro hanno la vista a raggi X e vi vedono nel buio più totale a un chilometro di distanza, hanno la precisione di autentici cecchini e la pelle a prova di proiettile. Risultato: dovrete ingegnarvi a trovare quasi sempre un riparo coperto da tre lati ed eliminarli uno a uno, dopo averli attirati allo scoperto (e comunque non temete: se vi nascondete vi verranno a cercare). La cosa non è facile, perché, come detto, gli scenari sono sempre giocati al buio e la torcia non aiuta più di tanto. Peggio ancora quando i viet-cong verranno sostituiti dagli zombi, che sono ancora più coriacei dei loro fratelli viventi.
Questo è un problema? Non so, dipende, mi verrebbe da rispondere... la difficoltà è spesso frustrante, ma i combattimenti risultano più realistici, elemento che spesso viene reclamato a gran voce, magari proprio da chi spara a zero addosso a Shellshock 2.
C'è infine una cosa in cui, a mio avviso, Shellshock fa veramente il suo mestiere come pochi altri titoli in circolazione: creare tensione nel giocatore. Il buio, la consapevolezza di poter finire il gioco in qualsiasi momento, il sonoro ambientale, composto di urla agghiaccianti, spari e lamenti di donne, bambini e feriti non mancheranno di angosciarvi ad ogni passo. Basta tutto questo a rendere il gioco interessante? A voi la decisione.
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