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Resident Evil 0

Nintendo Game Cube Genere: Survival Horror
Distributore: Electronic Arts
Anno: 2002
Prezzo: € 59,99

  • Piattaforme Nintendo Game Cube - Resident Evil 0 
  • Data di uscita 25/03/2003
  • Prezzo € 59,99
  • Linguan.d.
  • Anno 2002
  • Supporto On-Linen.d.
  • Multiplayern.d.
  • Distributore Electronic Arts
  • Produttore Capcom
  • Valutazione PEGI adatto a MAGGIORENNI
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I nostri voti:
Giocabilità giocabilità Resident Evil 0 Nintendo Game Cube 92
Durata durata Resident Evil 0 Nintendo Game Cube 92
Audio Resident Evil 0 Nintendo Game Cube 94
Video video Resident Evil 0 Nintendo Game Cube 98
Confezione Resident Evil 0 Nintendo Game Cube 97
TOTALE: IMPERDIBILE  95


di Camillo Morganti - 17/12/2002

Chi non conosce - almeno per sommi capi - la storia di Resident Evil, la saga horror più famosa del mondo dei videogiochi, capace di vendere, a oggi, circa 20 milioni di pezzi in tutto il mondo? Probabilmente poche persone.
Quello che invece quasi nessuno sapeva - almeno fino a oggi - è come l'orrore abbia avuto inizio; quale sinistra catena di eventi abbia dato inizio alla distruzione di Racoon City, prima, e abbia poi rischiato di coinvolgere il mondo intero, dopo.
Resident Evil 0 arriva proprio per togliere qualcuna di queste pruriginose curiosità dei fan della serie, dal momento che rappresenta quello che in gergo cinematografico si direbbe un "prequel", ovvero un capitolo inedito, che narra gli antefatti alla vicenda principale.
La scelta della protagonista è quantomeno singolare, dal momento che si tratta di Rebecca, la ragazzina spaurita che Chris Redfield trova nascosta nello sgabuzzino all'inizio della sua avventura (nel primo Resident Evil) e che sembra messa lì dagli sviluppatori solo come pretesto per curare le ferite dell'eroe maschile di turno.
Invece, da questa prima avventura la figura di Rebecca esce dotata di tutt'altro spessore: si tratta di un'eroina a tutto tondo che non ha nulla da invidiare rispetto alla ben più quotate e famose Jill Valentine e Claire Redfield (sorella di Chris) e, anzi, rispetto a queste ultime deve vedersela con un partner, ben più duro e sicuramente meno affidabile come Billy Coen, ex-marine condannato a morte per una strage in cui sono morte ben 23 persone; senza contare il cattivo di turno: l'ex-scienziato della Umbrella Corporation, James Marcus, trasformato dai suoi stessi esperimenti in una creatura di nuovo tipo, sicuramente la più disgustosa finora mai vista in un survival horror…
In effetti la grande novità di Resident Evil 0 sta tutta nel sistema di controllo dei personaggi: niente più storie "divise", da giocare prima nei panni del protagonista maschile e poi in qulli della sua partner (o viceversa); in Resident Evil 0 il giocatore controlla simultaneamente tutti e due.
Il controllo dei due personaggi può avvenire, come nella maggior parte dei casi in modo alternato (nascondete uno dei due in un luogo sicuro e giocate con l'altro), ma - specie nelle fasi finali - sarà anche necessario controllare Rebecca e Billy contemporaneamente, in quest'ultimo caso, il personaggio secondario sarà comandato con lo stick giallo (quello di destra) e la cosa vi complicherà non poco la vita - garantiamo. Per il resto del tempo potrete scambiarvi i protagonisti (alternando, cioè, tra Billy e Rebecca), mediante la pressione del tasto X.
Attenzione, però: per risolvere il gioco sono possibili diverse strategie, ma non illimitate, perciò molte volte non avrete molta scelta: Rebecca sarà bloccata in una stanza e Billy dovrà raggiungerla recuperando pezzi necessari al completamento di qualche enigma.
Ovviamente, per arrivare in fondo, dovrete conservarli in buona salute entrambi, impresa come sempre particolarmente ostica.
Dal punto di vista della longevità il gioco è sicuramente più breve del primo capitolo (che in pratica constava di due diversi episodi, avendo ben due protagonisti giocabili), ma è in linea con gli altri episodi della serie e - tutto sommato - il "partner zapping" vi costringerà a fare non poca pratica, prima di poter superare tutti gli ostacoli sul vostro cammino. Di grafica, audio e sequenze animate è inutile parlare: sono fantasmagorici e da soli valgono l'acquisto di un Gamecube, insomma, siamo più che sicuri che il titolo sarà un altro clamoroso successo.

screenshots

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