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Project Zero 2: Crimson Butterfly - Director's Cut
XBox Genere: Survival HorrorDistributore: Ubi Soft
Anno: 2004
Prezzo: € 59,9
- Piattaforme
- Data di uscita n.d.
- Prezzo € 59,9
- LinguaParlato inglese con sottotitoli
- Anno 2004
- Supporto On-Linen.d.
- Multiplayern.d.
- Distributore Ubi Soft
- Produttore Tecmo
- Valutazione PEGI adatto a 16+
| I nostri voti: | ||
| Giocabilità |
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90 |
| Durata |
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90 |
| Audio |
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85 |
| Video |
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95 |
| Confezione |
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90 |
| TOTALE: | OTTIMO | 90 |
di Camillo Morganti - 17/03/2005
Se Resident Evil può essere definito come il re dei survival horror d'azione e Silent Hill il campione dei survival horror piscologici (se non addirittura "freudiani"), non vi è alcun dubbio che Project Zero (in America: Fatal Frame), possa definirsi a buon diritto il survival horror del mistero. In Resident Evil, infatti, la vicenda è importante, ma il fine ultimo è portare a casa la pellaccia, tant'è che spesso è consigliabile evitare del tutto gli scontri fisici e concentrarsi piuttosto sulle tecniche di fuga, in Silent Hill piuttosto che la destinazione (cioè l'epilogo della vicenda) conta il viaggio (ovvero: l'acquisizione di una consapevolezza) e gli stessi mostri rimandano in realtà ad altro, sono simboli di orrori (o tabù) che spaventano forse anche più della stessa morte. Project Zero, invece, è a tutti gli effetti una fiaba nera, in cui la raccolta di indizi è fondamentale per godersi appieno il gioco (negli altri due titoli la cosa è meno importante ed è comunque finalizzata agli altri due obbiettivi principali: sopravvivere o conoscere meglio il proprio io) e per poterlo risolvere correttamente; ma non basta, come in tutte le fiabe l'intera vicenda punta a una sorta di conclusione "morale" (nel senso di "insegnamento"), anche se ciò non si traduce necessariamente in un lieto fine. Proprio come le versioni originali delle fiabe, tant'è che la vera fine di Cappuccetto Rosso, per esempio, è quella in cui la bambina viene divorata dal lupo cattivo. E basta. Così alle bambine disobbedienti viene dato qualcosa su cui riflettere ("tanto va la gatta al lardo..."). E proprio come Cappuccetto Rosso (o Pollicino, o infiniti altri personaggi fiabeschi) le due gemelline protagoniste, Mio e Mayu, si smarriscono in un bosco e da lì - come per incanto - si trovano catapultate in un villaggio maledetto, in cui è molto facile entrare, ma da cui uscire
beh! È tutta un'altra storia, ovviamente. Della trama è bene non dir di più, anche perché scoprirla a poco a poco è gran parte del divertimento del titolo; basti dire che sicuramente è poco adatta ai giovanissimi (perché le scene cruente e "crudeli" si sprecano), ma che altrettanto sicuramente manderà in visibilio i fan dell'horror orientale, che ultimamente (vedi i vari "The Ring", "Phone", The Grudge" e "The Eye") tanto successo sta riscuotendo anche tra noi "gaijin". Chi ha familiarità con il primo titolo, non troverà problemi con i comandi, che - semmai - sono stati resi ancora più immediati, quanto a utilizzo, ma anche gli altri, grazie alla progressione graduale del gioco, riusciranno a cavarsela egregiamente. Già, perché una della particolarità di Project Zero è il fatto che i "mostri" (ossia i fantasmi), non si eliminano con armi convenzionali (o futuribili), ma con una particolarissima macchina fotografica, che poi può essere potenziata, grazie alle anime intrappolate, raccogliendo appositi obbiettivi e particolari lenti. Migliore è lo scatto (cioè: più "centrato") e maggiore sarà il danno inflitto all'avversario. Ma la macchina fotografica, qui come nel primo episodio, ha anche la funzione di rivelare indizi nascosti, non visbili a occhio nudo.
In tema di comandi, un plauso particolare va fatto ai controlli della protagonista, che - finalmente - si può muovere liberamente, con comandi in 3D; il sistema di salvataggio è un po' articolato (partita e album fotografici si salvano indipendentemente), ma in compenso i punti in cui salvare i progressi abbondano e sono presenti soprattutto prima di qualche nemico particolarmente ostico. Indizi supplementari, poi, giungono dalla "radio psichica", in grado di percepire i pensieri di persone che siano entrate in contatto con particolari oggetti (di solito minerali). Grafica e audio, infine, se non sono ai vertici della produzione Xbox, si collocano a ridosso del vertice e l'atmosfera, soprattutto, è assolutamente perfetta. Da provare.
Pro
Ottimi controlli; inquadrature superiori alla media del genere survival horror; storia eccellente, con ottimo dosaggio dei colpi di scena. Grande grafica; numerose citazioni da film horror orientali di culto ("The Ring", "The Eye", "The Grudge" etc.)
Contro
Sconsigliato ai più piccoli; non è decisamente un gioco per loro. Alcune sezioni tendono a essere troppo "lente", quantunque siano necessarie alla comprensione della trama principale. Sistema di salvataggio un po' articolato.
screenshots
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