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Prince of Persia

Xbox 360 Titolo Originale: Prince of Persia
Genere: Action Adventure Platform Game Picchiaduro
Distributore: Ubisoft
Anno: 2008
Prezzo: € 64,9

  • Piattaforme Xbox 360 - Prince of Persia Sony Playstation 3 - Prince of Persia PC Windows - Prince of Persia Nintendo DS - Prince of Persia 
  • Data di uscita 04/12/2008
  • Prezzo € 64,9
  • LinguaCompletamente in italiano
  • Anno 2008
  • Supporto On-Linen.d.
  • Multiplayern.d.
  • Distributore Ubisoft
  • Produttore Ubisoft Montreal
  • Valutazione PEGI adatto a 12+
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02/12/2008

Visto il comportamento di Ubisoft si potrebbe ben dire "il re, anzi, il principe è morto, lunga vita al principe", o anche "morto un principe, se ne fa un altro". Tutto questo perché, dopo due anni di sviluppo segretissimo, la softwarehouse francese ha tirato fuori un nuovo Prince of Persia, ma questa volta il protagonista non è più quello delle "sabbie del tempo", anzi, a ben vedere non parte nemmeno come principe, ma come semplice avventuriero (una vicenda che, narrativamente ricorda quella di Conan, per rimanere nell'ambito dei classici del fantasy).

Purtroppo per lui, questo nuovo eroe, finisce coinvolto in qualcosa di più grande di lui: lo scontro tra due divinità contrapposte dell'olimpo persiano. Da un lato Ahriman, o Angra Mainyu, il grande corruttore, e dall'altro Ohrmazd (o Aura Mazda), divinità della luce e del bene.

Distruggendo l'albero della vita all'inizio del gioco (chissà perché ci deve sempre essere di mezzo un albero nei miti della creazione...), Ahriman, libera tutto il proprio potenziale e comincia a realizzare il proprio piano di soffocare il mondo dei mortali nella Corruzione. Corruzione che non scriviamo con l'iniziale minuscola, perché non è soltanto un concetto metafisico, ma anche fisico, assumendo la forma di una sorta di liquame nero e appiccicoso, che, oltre a contaminare tutto ciò che tocca, è anche in grado di generare mostri estremamente agguerriti.

Dal punto di vista del giocatore, la prima cosa che salta all'occhio è la bellezza della grafiche: oltre ad aver fatto un grande lavoro con i bozzetti preparatori, i creativi del team Ubisoft hanno anche sfruttato in modo originale l'engine di Assassin's Creed, realizzando una sorta di Cel Shading rivisitato, che dà l'impressione finale di un (bel) fumetto in 3D.

Il gameplay, invece è per alcuni punti simile al passato, per altri diverso. Simile, perché si tratta sempre di un platform/adventure, in cui i puzzle ambientali hanno una grande importanza. Diverso, anzitutto perché non ci sono poteri di manipolazione del tempo (fatto salvo per una sorta di lieve correzione degli ultimi secondi di gioco, possibile in alcuni momenti critici), poi perché ci sarà un secondo personaggio ad affiancare l'aspirante principe: una tal Elika, che ricorda un misto tra le attrici Keira Knightley e Natalie Portman e che, pur non potendo essere controllata direttamente dal giocatore, sarà comunque in grado di aiutarlo nei momenti più difficili, sia in combattimento, che quando si renda necessario per risolvere alcuni puzzle.

Altro elemento di diversità è l'enorme importanza data ai combattimenti, che prima rapprsentavano forse uno dei limiti più pesanti dei precedenti Prince of Persia. Ora si combatte un nemico alla volta, come se tutti fossero boss di fine livello, e, in effetti, sono molto più intelligenti, potenti e cattivi di prima. Quindi niente stealth e niente uccisioni furtive in una sola mossa.

Le ambientazioni prevedono molti più scenari all'aperto e garantiscono un minimo di free-roaming, perché sta al giocatore quale missione svolgere per prima. Le singole missioni rimangono lineari, ma l'ordine in cui vengono portate a termine influenzerà il finale del gioco.

Nel complesso, quindi, le premesse sono ottime; vedremo a questo punto se le attese saranno corrispondenti al risultato finale.

screenshots

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