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Marc Ecko's Getting Up: Contents Under Pressure

Sony Playstation 2 Genere: Action Adventure
Distributore: Atari
Anno: 2005

  • Piattaforme Sony Playstation 2 - Marc Ecko s Getting Up Contents Under Pressure 
  • Data di uscita Q4 2005
  • Prezzo n.d.
  • Linguan.d.
  • Anno 2005
  • Supporto On-Linen.d.
  • Multiplayern.d.
  • Distributore Atari
  • Produttore The Collective
  • Valutazione PEGI adatto a 17+
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20/07/2005

Per chi non lo sapesse, Marc Ecko è uno stilista, anche se di tipo un po' insolito: nel 1993, all'età di 20 anni, aveva già smesso di disegnare magliette nel garage dei genitori, per fondare la *ecko unlimited, azienda che, nel giro di poco tempo, gli ha consentito di diventare multimilionario. Inizialmente le personalità che gli erano servite da volano pubblicitario rispondevano ai nomi di Spike Lee e Chuck D., amici che come lui frequentavano il sottobosco dell'hip-hop, adesso i giovani potrebbero trovare più familiari marchi come G-Unit e Avirex, di sua proprietà. Soltanto l'anno scorso la *ecko unlimited ha superato il milardo di dollari di fatturato. Tutto questo successo ha spinto Ecko, che - essendo poco più che trentenne, gioca con i videogiochi sin dai tempi di Pong e Space Invaders - a dirsi: "Hei, ma se funziona con i vestiti, perché non può funzionare anche con i giochi elettronici?" Detto fatto: il buon Marc ha creato un progettino e lo ha sottoposto ad Atari, la quale, di buon grado, ha accettato. Questa, dunque, la genesi del prodotto e, date le premesse, non stupisce che il titolo sia un action/adventure che ha per protagonista un giovane graffitaro, di nome Trane, il quale, partendo da obbiettivi non troppo ambiziosi (far conoscere, e riconoscere, il proprio "tag" a tutta la città), finisce coinvolto in qualcosa di più grande di lui. Già, perché nella sua città (Los Angeles?) è arrivato un nuovo sindaco che, insieme al nuovo capo della polizia ha un unico obbiettivo: risolvere il problema dei graffitari (che lui, forse non senza qualche ragione, definisce "imbrattatori") e dei barboni. Come? Con una "soluzione finale" alla Hitler: eliminandoli fisicamente, scopo per raggiungere il quale è stato anche creato una sorta di squadrone della morte. Dal momento in cui Trane scoprirà la cosa la sua missione cambierà: dovrà far sapere a tutto il mondo quello che il nuovo primo cittadino sta architettando. Per i patiti dei numeri diciamo che, per arrivare in fondo, bisogna superare 11 livelli e 25 missioni. Ogni livello è gigantesco, tanto che gli sviluppatori hanno evitato il "free roaming" solo per distinguersi da "Tony Hawk Underground". Ad ogni buon conto, scordatevi sia il titolo Activision, che "Jet Set Radio Future": l'unico punto di contatto è legato ai graffiti, ma questo è tutto. In Getting Up si fanno i graffiti quasi come nella realtà: non basta premere un tasto, bisogna anche agitare la bomboletta e stare attenti a non far colare la vernice. Per ogni graffito fatto a regola d'arte si viene ricompensati con punti reputazione, che fanno salire il nostro protagonista nel ranking degli eroi metropolitani (donde il "getting up" del titolo). Naturalmente fare un graffito non è impresa facile; esistono infatti tre tipi di ostacoli: l'ambiente, poliziotti e dipendenti comunali, nonché i graffitari rivali. L'ostacolo più infernale è dato proprio dall'ambiente: in effetti il gioco contiene una forte componente platform e stealth, che bisogna padroneggiare al meglio. Le altre due componenti da padroneggiare sono ovviamente l'arte di imbrattare i muri e di combattere. Trane può eseguire numerose mosse proibite, incluse alcune cosiddette "di umiliazione", perché mirate a mortificare l'avversario. Anche queste contribuiscono ad aumentare i suoi punti reputazione. In effetti il livello di violenza del titolo è elevato: a volte, per fare un graffito, Trane dovrà eliminare, facendoli precipitare dai pianerottoli dei palazzi, o gettandoli sotto le auto in corsa, anche i dipendenti comunali (spazzini, operai, attacchini...). Ora, se un poliziotto corrotto può anche meritarsi il peggio, rimane difficile giustificare l'eliminazione di chi fa semplicemente il suo lavoro. Però, se volete imparare i segreti dell'arte dei graffiti, questo è senz'altro il videogame che fa per voi: sparsi qua e là per il mondo di gioco, infatti, ci sono 17 dei più famosi graffitari del mondo, pronti a rivelarvi i loro segreti.

screenshots

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