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Hitman 2 - Classics

XBox Genere: Sparatutto
Distributore: Microsoft Italia
Anno: 2003
Prezzo: € 33,9

  • Piattaforme XBox - Hitman 2 Classics 
  • Data di uscita n.d.
  • Prezzo € 33,9
  • Linguan.d.
  • Anno 2003
  • Supporto On-Linen.d.
  • Multiplayern.d.
  • Distributore Microsoft Italia
  • Produttore Eidos
  • Valutazione PEGI n.d.
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23/02/2004

Torna sui nostri schermi il signor 47, l'assassino con il codice a barre tatuato sulla nuca, l'uomo clonato per uccidere.
La storia (non certo da premio letterario, ma un ottimo pretesto per portarci in giro per il mondo) comincia con il mostrarci un 47 solitario, che, dopo le fatiche del primo episodio, cerca un po' di pace in un tranquillo monastero in Sicilia.
Per nostra fortuna, il prete che ha offerto asilo alla nostra anima in pena viene rapito da alcuni cattivi picciotti, che chiedono, per riscattarne la libertà, una grossa somma di denaro. Avendo donato al monastero tutti i proventi delle precedenti missioni, 47 si trova - ahimè! - costretto a ricontattare la sua vecchia agenzia, che, in cambio di contante e informazioni sul rapito, chiede al nostro killer di tornare in servizio…
Ci ritroveremo a compiere missioni nei luoghi più disparati: dalla Sicilia a San Pietroburgo, dal Giappone all'India, passando per il sudest asiatico. Impersonando un assassino, è ovvio che lo scopo delle missioni consista prevalentemente nell'omicidio di personaggi influenti, anche se non mancheranno obiettivi di contorno come il recupero di oggetti, o il salvataggio di prigionieri.
Al contrario di quello che si può pensare, Hitman 2 non è un action game puro, quindi sparare a destra e a manca potrà darvi delle soddisfazioni, ma non sempre vi consentirà di terminare la vostra missione (la vostra vittima potrebbe fuggire…); è importante quindi la pianificazione strategica, anche se ci sono spesso diverse soluzioni per terminare un livello.
Avremo a nostra disposizione un discreto arsenale, composto dalle classiche armi da fuoco e di precisione (pistole, mitragliatori, fucili, balestre), da quelle silenziose (i coltelli e la mitica corda di pianoforte) e dalle altre che riusciremo a raccogliere nei nostri viaggi di lavoro (una mazza da golf, una katana…).
Il motore grafico è quello del primo hitman che, con una risoluzione più alta e un maggior numero di poligoni, permette un'azione fluida attraverso ambientazioni realistiche ricostruite con perizia. Anche i modelli umani sono migliorati, i loro movimenti sembrano naturali e sono perfettamente integrati all'ambiente circostante, persino nella fatal ora (provate a uccidere qualcuno su una rampa di scale, o a ridosso di una transenna!).
L'IA, evoluta anch'essa, non ci permetterà più di aggiraci indisturbati tra le numerose guardie dopo esserci travestiti, dovremo evitare, infatti, di avvicinarci troppo e di compiere gesti bruschi, come estrarre un'arma o correre; tuttavia i nemici hanno a volte dei comportamenti non molto coerenti (si lasciano colpire anche più di una volta prima di reagire), e mancano di azioni che li renderebbero più realistici (per esempio non ti inseguono se ti cali in un tombino).
L'aumento delle capacità dei nostri nemici è però compensato da alcuni accorgimenti che rendono appetibile il gioco anche ai meno esperti. Innanzitutto è possibile eseguire dei salvataggi durante lo svolgimento delle missioni: ne sono previsti 7 per missione al livello di difficoltà più basso, 2 al medio, nessuno al più difficile. Un altro notevole aiuto ce lo fornisce una mappa di facile utilizzo che, oltre ad agevolare il nostro orientamento, ci mostra la locazione (solo ai livelli di difficoltà bassi) delle guardie, dei vip, degli innocenti e di alcuni luoghi chiave.
I comandi di gioco sono più che efficienti, anche i novizi ci si abituano subito; di conseguenza il livello di giocabilità risulta elevato. Anche la durata è assicurata dalle numerose e difficili missioni e dai diversi livelli di difficoltà.
Una componete che non è stata affatto trascurata nella realizzazione del gioco è quella sonora: l'audio è ottimo, le voci dei personaggi principali ben doppiate, gli accenti delle guardie rispecchiano le origini geografiche (anche se il loro vocabolario è limitato); la colonna sonora, eseguita dalla Budapest Symphony Orchestra, è molto coinvolgente.

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