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Heavy Rain

Sony Playstation 3 Titolo Originale: Heavy Rain
Genere: Adventure
Distributore: SCEI
Anno: 2009
Prezzo: € 69,9

  • Piattaforme Sony Playstation 3 - Heavy Rain PC Windows - Heavy Rain Xbox 360 - Heavy Rain 
  • Data di uscita 23/02/2010
  • Prezzo € 69,9
  • LinguaCompletamente in italiano
  • Anno 2009
  • Supporto On-Linen.d.
  • Multiplayern.d.
  • Distributore SCEI
  • Produttore Quantic Dreams
  • Valutazione PEGI adatto a 18+
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I nostri voti:
Giocabilità giocabilità Heavy Rain Sony Playstation 3 99
Durata durata Heavy Rain Sony Playstation 3 97
Audio Heavy Rain Sony Playstation 3 98
Video video Heavy Rain Sony Playstation 3 98
Confezione Heavy Rain Sony Playstation 3 95
TOTALE: IMPERDIBILE  97


di Camillo Morganti - 16/12/2009

Desiderosi di mantenere fede alla loro fama, gli sviluppatori di Quantic Dreams con Heavy Rain hanno creato un autentico capolavoro del genere adventure.

Trattandosi di un gioco concepito per essere fruito principalmente su console (la versione PC, una volta tanto, sarà un semplice porting), uno dei problemi principali che i game designer dovevano affrontare era quello dell'interfaccia; la soluzione è stata tanto semplice, quanto geniale: l'interfaccia è sparita del tutto.

I personaggi si muovono su schermo più o meno come in un action/adventure (con l'unica eccezione che il giocatore, in realtà, qui con lo stick controlla la testa del personaggio e non il corpo) e, quando è loro possibile interagire con qualche elemento dello schermo, le opportune icone fanno capolino, in forma di didascalia, a quel punto, per eseguire azioni contestuali, basta effettuare movimenti naturali, che si farebbero anche nella realtà. Per esempio: devo tirare una riga con una matita e un righello, muovo la levette nella direzione corrispondente. Devo girare una leva? Ruoto la levetta nella direzione corrispondente.

A questa regola esiste un'unica eccezione: le sequenze cinematice a-la-God of War, che - per inciso - sono al contempo più facili e più difficili rispetto a quanto accade negli action/adventure nipponici.

Più facili, perché gli effettu delle azioni del giocatore son immediati e perché un singolo errore non compromette l'intera scena. Più difficili perché non esiste un timing preciso e perché le sequenze sono di norma più lunghe e complesse.

La trama è, come nei passati lavori di Quantic Dreams, uno degli elementi di maggiore interesse: l'architetto Ethan Mars ha una vita idilliaca e una carriera avviata, tutto per lui sembra essere perfetto, fin quando, un bruttissimo giorno, per una disattenzione, uno dei suoi due figli non muore in un incidente d'auto.

Da quel momento in avanti si separa, entra nel tunnel della depressione e inizia ad avere dei black-out, dai quali riemerge in posti che non riconosce, senza ricordi sul come abbia fatto ad arrivarci.

Intanto in città un serial killer, detto Origami Killer per l'abitudine che ha di lasciare pupazzetti di carta sui cadaveri delle sue vittime, rapisce Shaun, l'unico figlio rimasto a Ethan, che, ovviamente, si mette subito in caccia dell'assassino.

Strada facendo incontreremo tre altri personaggi, che, per motivi personalissimi hanno intenzione di rintracciare l'Origami Killer: il corpulento detective privato Shelby, il profiler dell'FBI Norman Jayden e la giornalista insomme Madison Paige.

La cosa divertente è che ciascuno di questi personaggi ha un punto di forza e una debolezza e che ciascuno vive la storia da un punto di vista differente.

Attenzione, perché ciascuno di loro può morire e la loro morte è irreparabile, nel senso che, dal momento della dipartita in avanti, il giocatore percorrerà il resto della vicenda con un personaggio in meno, perdendo così particolari e sottotrame, nonché indizi fondamentali per la soluzione dell'enigma.

Altro elemento di forza del titolo è il fatto che, quantunque la storia sia molto ben definita, non esiste un'unica via per arrivare alla fine: i dialoghi con i personaggi non giocanti, gli indizi da raccogliere, le persone da incontrare e da interrogare, costituiscono tutti migliaia di possibili varianti su cui il giocatore ha il controllo assoluto. In pratica: ciò che vedrete e scoprirete dipende interamente da voi, (quasi) come nella realtà.

In ultima analisi quindi si può dire a buon diritto che Heavy Rain è un capolavoro e, in assoluto, è il primo titolo a rompere la barriera tra genere adventure e genere action, fornendo realmente all'utente una versione di realtà virtuale che non mancherà di catturarlo. Consigliato a tutti coloro che vogliono provare un titolo diverso dal solito e più intelligente del solito.

screenshots

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