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Goldeneye: al servizio del male

Nintendo Game Cube Genere: Sparatutto
Distributore: Electronic Arts
Anno: 2004
Prezzo: € 59,99

  • Piattaforme Nintendo Game Cube - Goldeneye al servizio del male Sony Playstation 2 - Goldeneye al servizio del male XBox - Goldeneye al servizio del male 
  • Data di uscita 03/12/2004
  • Prezzo € 59,99
  • LinguaItaliano
  • Anno 2004
  • Supporto On-Linen.d.
  • MultiplayerSi
  • Distributore Electronic Arts
  • Produttore EA Games
  • Valutazione PEGI adatto a 14+
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I nostri voti:
Giocabilità giocabilità Goldeneye al servizio del male Nintendo Game Cube 95
Durata durata Goldeneye al servizio del male Nintendo Game Cube 88
Audio Goldeneye al servizio del male Nintendo Game Cube 90
Video video Goldeneye al servizio del male Nintendo Game Cube 90
Confezione Goldeneye al servizio del male Nintendo Game Cube 90
TOTALE: OTTIMO  91


di Camillo Morganti - 10/11/2004

Come tutti i personaggi entrati a far parte dell'immaginario collettivo, anche James Bond deve il suo successo al mondo che ruota intorno a lui e all'insieme di mitologie create per dare un'ambientazione alle sue gesta. Non è solo il personaggio che affascina, insomma, ma anche i gadget di Q, il carisma di M, le automobili di lusso, il glamour di tutti quei posti in cui 007 regolarmente si imbuca (chissà poi perché nessuno controlla mai il suo invito) e - naturalmente - i nemici superpotenziati che deve affrontare. Lo sa bene Electronic Arts, che, dopo aver dedicato diversi titoli all'agente segreto più famoso del mondo, ha deciso questa volta di sfruttare il suo mondo, rovesciando il punto di vista: non più quello del "buono", cioè James Bond, ma quello di un agente rifiutato dall'MI6 per eccessiva brutalità e per aver causato la morte di 007 (ma sarà poi veramente così?) nel corso di una missione svolta in modo non proprio impeccabile. Gli specialisti sono però difficili da trovare, si sa, e così il nostro anti-eroe rimane disoccupato per poco tempo: il buon (si fa per dire) Auric Goldfinger, alla ricerca di forze nuove per combattere la battaglia con il suo arcinemico Dr. No, lo recluta e gli impianta un occhio bionico, con l'iride dorata, naturalmente. Ora l'ex agente doppio 0 è a tutti gli effetti un emissario di Goldfinger, cui viene assegnato il nome in codice di "Goldeneye", e che viene spedito subito a far danni nelle basi del genio del crimine avversario del suo datore di lavoro. L'azione, come si può capire facilmente anche dalla trama, sarà quella tipica di uno sparatutto; l'arsenale di cui il nostro potrà disporre sarà di tutto rilievo: 13 armi in tutto, liberamente combinabili. In effetti, una delle novità maggiori introdotte da Goldeneye è proprio quella di poter impugnare qualsiasi combinazione di doppia arma (in tutto si possono realizzare 75 varianti); l'altra novità è il sistema di controllo, che è liberamente configurabile e che gli sviluppatori garantiscono essere molto più "user friendly" - da solo è costato ben 4 settimane di programmazione. Quanto al famigerato occhio bionico, ha la stessa funzione dei gadget di Q, ovverosia quella di garantire una serie di poteri (da guadagnare livello dopo livello), in grado di semplificare la vita di Goldeneye; 7 in tutto le capacità che esso è in grado di fornire: hacking di sistemi informatici (apertura di porte con serrature a combinazione, disattivazione di telecamere e sistemi d'allarme, etc. …), vista a raggi X, schermo difensivo e 4 altri poteri telecinetici. In single-player le missioni da completare sono 9 in tutto, ciascuna suddivisa in ulteriori sottolivelli (da 2 a 6) e ambientata in località che risulteranno familiari ai patiti dei film di 007: dalle montagne svizzere alle strade di Hong Kong, passando da Fort Knox e dal covo del Dr. No a Crab Key nei Caraibi. La grafica è molto dettagliata e, soprattutto, sono sensazionali gli effetti di luce, ma la fluidità è il minimo indispensabile (il titolo gira sui 30 frame al secondo); eccellenti i modelli fisici e, soprattutto, l'intelligenza artificiale dei nemici (a proposito, tra i boss da affrontare ci sono avversari celebri come: Oddjob, Dr. No, Goldfinger, Pussy Galore e Xenia Onatopp), che è in grado di adattarsi alla bravura del giocatore e di muoversi in squadra. Una volta finita la modalità per giocatore singolo, ci si potrà mettere alla prova anche in multiplayer: in split-screen su Game Cube e PS2, anche online su Xbox; le modalità sono quelle classiche (Deathmatch, Domination, Thug-O-War e un paio di altre), le "skin" utilizzabili otto (buona parte delle quali da sbloccare). da segnalare infine la colonna sonora, di livello filmico, grazie alla paternità di Paul Oakenfold, compositore delle musiche di "Matrix: Reloaded" e "Il pianeta delle scimmie".

Pro

Possibilità di impugnare qualsiasi coppia di armi; interfaccia molto semplice da padroneggiare e ampiamente personalizzabile; storia interessante; intelligenza artificiale dei nemici davvero raffinata. Presenza del multiplayer (live su Xbox).

Contro

Il framerate è il minimo indispensabile (30 FPS); multiplayer online solo su Xbox; durata del single-player non da record.

screenshots

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