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Forbidden Siren

Sony Playstation 2 Genere: Survival Horror
Distributore: SCEI
Anno: 2004
Prezzo: € 64,99

  • Piattaforme Sony Playstation 2 - Forbidden Siren 
  • Data di uscita n.d.
  • Prezzo € 64,99
  • Linguan.d.
  • Anno 2004
  • Supporto On-Linen.d.
  • Multiplayern.d.
  • Distributore SCEI
  • Produttore SCEE
  • Valutazione PEGI adatto a 14+
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I nostri voti:
Giocabilità giocabilità Forbidden Siren Sony Playstation 2 89
Durata durata Forbidden Siren Sony Playstation 2 92
Audio Forbidden Siren Sony Playstation 2 93
Video video Forbidden Siren Sony Playstation 2 90
Confezione Forbidden Siren Sony Playstation 2 85
TOTALE: OTTIMO  90


di Marco Dufour - 26/03/2004

Il genere horror, contrariamente a quanto si sarebbero potuti aspettare i suoi detrattori, sta conoscendo ultimamenteun successo senza precedenti, basti pensare ai risultati ottenuti da film come "The Ring", "Non aprite quella porta" (il remake) e il recentissimo "L'alba dei morti viventi" (altro remake). Nel mondo dei videogiochi, poi, è dall'uscita del primo "Resident Evil" (correva l'anno 1996), che l'orrore continua a essere garanzia di ottime vendite; la stessa Playstation si è giovata di molti dei titoli di questo filone per divenire il colosso che adesso è. Ovvio che Sony decidesse, prima o poi, di entrare da producer in questo mondo, realizzando un titolo altamente innovativo e affidandolo a un maestro del genere, quel Keiichiro Toyama, che è stato ideatore del primo Silent Hill. Il risultato è Forbidden Siren, un titolo che mischia diversi generi, sia attingendo dal linguaggio cinematografico che da quello videoludico, ma partiamo con ordine: tutto comincia con una leggenda metropolitana che uno studente giapponese - Kyoya Suda - legge per caso in Internet, sui siti shibito.com e occultland.com (che, giusto per la cronaca, esistono realmente). In quella macabra storia si racconta di un fantomatico villaggio in cui una trentina di persone sarebbero state massacrate non si sa bene da chi, nel 1976; Kyoya decide di andare a controllare. Al suo arrivo vede strane cose: una ragazza (che più tardi incontrerà nuovamente) che sembra martoriare un corpo (che lui però non riesce a scorgere), vicino a un altare in mezzo ai boschi e, a notte inoltrata (chissà poi perché Kyoya abbia deciso di rimanere per nove ore in mezzo a un bosco…), una strana cerimonia, officiata da gente ancor più stranamente agghindata. Improvvisamente si scatena un terremoto e Kyoya perde i sensi, al suo risveglio, qualche ora più tardi, si trova ancora in mezzo al bosco ma c'è una specie di zombie poliziotto che lo insegue, con la chiara intenzione di ucciderlo. Da questo momento prende avvio il gioco, che ha un andamento "a missioni", che coinvolgono - in momenti diversi - dieci persone dfferenti, ovvero i dieci superstiti al cataclisma sismico (Kyoyo, infatti, non è l'unico scampato). L'idea è di per sé originale, perché in questo modo la trama, pur non avendo uno svolgimento lineare (i balzi temporali e spaziali sono infatti continui), segue un filo di Arianna che è quello pensato dagli sviluppatori, il problema è che l'effetto sul giocatore è assolutamente sconcertante: nei primi minuti non si capisce quasi nulla, ci si continua a spostare da un personaggio all'altro e quando si inizia a fare la conoscenza con qualcuno, ecco che sullo schermo viene rimpiazzato da un nuovo sconosciuto. L'interfaccia di gioco non è semplicissima, ma è funzionale e tutto sommato è di gran lunga più comoda di quelle cui gli altri survival horror ci hanno abituato (i movimenti del giocatore sono liberi, tanto per dirne una). L'intelligenza degli zombie (definiti con termine giapponese "shibito") è elevata e, cosa ancor peggiore, non c'è possibilità di ucciderli, possono solo esser messi fuori combattimento per qualche decina di secondi; per compensare questo svantaggio, i personaggi, concentrandosi, hanno la possibilità di vedere attraverso gli occhi dei loro avversari, sintonizzandosi sulla posizione del nemico. Questo aggiunge un elemento strategico al titolo, perché, per superare ogni quadro, bisognerà comportarsi più come Solid Snake, che come Claire Redfield. La grafica è di ottimo livello, ma l'abbondanza della nebbia (stile Silent Hill) e l'oscurità imperante in alcuni quadri, risultano comunque di notevole disturbo. In conclusione: un titolo da provare se si è appassionati del genere horror e si è alla ricerca di un prodotto innovativo (se non addirittura "sperimentale"), o - in alternativa - se siete dei grandi estimatori del cinema giapponese.

Pro

Innovativo in più di un punto; grafica più che discreta; sistema "a missioni" comodo per comprendere meglio gli obbiettivi delle singole sezioni; presenza dell'elemento strategico. Completamente localizzato in italiano con audio di eccellente qualità.

Contro

La trama è spesso oscura e il ritmo narrativo lento contribuisce a confondere le idee. La difficoltà di alcune missioni è eccessiva. I quadri notturni sono troppo bui. L'effetto nebbia è onnipresente.

screenshots

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