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Eternal Darkness: Sanity's Requiem

Nintendo Game Cube Genere: Survival Horror
Distributore: Nintendo
Anno: 2002
Prezzo: € 59,99

  • Piattaforme Nintendo Game Cube - Eternal Darkness Sanity s Requiem 
  • Data di uscita n.d.
  • Prezzo € 59,99
  • Linguan.d.
  • Anno 2002
  • Supporto On-Linen.d.
  • Multiplayern.d.
  • Distributore Nintendo
  • Produttore Silicon Knights
  • Valutazione PEGI adatto a 17+
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I nostri voti:
Giocabilità giocabilità Eternal Darkness Sanity s Requiem Nintendo Game Cube 98
Durata durata Eternal Darkness Sanity s Requiem Nintendo Game Cube 95
Audio Eternal Darkness Sanity s Requiem Nintendo Game Cube 92
Video video Eternal Darkness Sanity s Requiem Nintendo Game Cube 92
Confezione Eternal Darkness Sanity s Requiem Nintendo Game Cube 95
TOTALE: OTTIMO  94


di Camillo Morganti - 12/11/2002

La prima volta che ci capitò di provare Eternal Darkness fu in occasione dell'edizione 2001 dell'E3 di Los Angeles (la più importante esposizione di videogiochi a livello mondiale, insieme con il Tokyo Game Show). Allora era stato scelto, insieme a pochi altri eletti (Luigi's Mansion, Waverace, Pikmin), come titolo dimostrativo delle potenzialità del Game Cube, piattaforma che in quella sede faceva la sua prima uscita ufficiale. A quel tempo l'esclusiva Nintendo per la serie Resident Evil era ancora lontana e, anzi, pareva che gli zombi di Raccoon City fossero destinati a rimanere saldamente nelle mani di Sony. Logico quindi che Eternal Darkness suscitasse parecchie curiosità: si voleva capire se la nuova console avrebbe saputo reinterpretare a modo proprio anche il genere survival horror, come già aveva fatto con altri generi a essa più consoni (party games, platform 3D, simulazioni sportive...). Adesso, dopo tre anni di sviluppo e a più di due anni dalla sua prima presentazione al pubblico, Eternal Darkness: Sanity's Requiem è finalmente un prodotto finito e l'impressione che ne abbiamo ricavato, dopo averlo rigiocato, è stata decisamente positiva anche se, per certi versi, siamo rimasti spiazzati da alcune scelte degli sviluppatori (ma questa non è assolutamente una critica!). Anzitutto la storia e l'inquadramento: Eternal Darkness comincia dal personaggio di Alexandra Roivas, convocata d'urgenza a Rhode Island, presso la dimora del nonno Edward, brutalmente assassinato. Alexandra è decisa a scoprire le ragioni del prematuro decesso dell'avo e comincia le proprie indagini proprio dalla casa in cui questo aveva passato gli ultimi anni della sua vita. Nel corso delle sue ricerche, la ragazza scopre che il nonno aveva iniziato a fare bizzarre ed esoteriche ricerche su strane entità, malvagie oltre ogni limite e antiche quanto la terra stessa. A mano a mano che ella legge i manoscritti su cui il progenitore aveva basato i suoi studi, inizia a intravedere una storia: la storia della lotta della luce contro le tenebre, del bene contro il male e avverte che l'oscurità si fa sempre più minacciosa sul nostro mondo.
La prima grossa sorpresa è quindi che l'impostazione della trama è più nobile e letteraria, rispetto a quella dei survival horror: H. P. Lovecraft, del resto, è citato chiaramente nelle schermate di apertura. Il secondo motivo di sorpresa è che giocandolo ci si rende conto che Eternal Darkness somiglia più a un adventure classico ("punta e clicca") che a un survival horror alla Resident Evil; tutto è molto diverso: a partire dai comandi (movimento libero del personaggio), proseguendo con il rapporto nei confronti dei mostri (per lo più dovete ucciderli e quelli più tosti non c'è proprio modo di evitarli), per finire con il salvataggio (possibile in qualsiasi momento) e la struttura degli enigmi, molto più lineare e abbordabile. Questo, naturalmente, dispiacerà ai fanatici degli "zombi a tutti i costi", ma farà la felicità di quanti, come il sottoscritto, si sono trovati un po' in difficoltà a gestire alcuni punti dei vari: Resident Evil, Parasite Eve, Silent Hill o Project Zero. Graficamente il gioco è incredibile, ma più nelle ambientazioni (calcolate in tempo reale) e negli effetti di luce, che nella definizione dei personaggi, i quali, pur ottimamente definiti, sono tuttavia rimasti fermi all'E3 2001. I punti di forza del gioco, comunque sono due: la possibilità di guidare ben 12 differenti personaggi, attraverso altrettante epoche storiche, e la gestione delle magie, che somiglia a quella di alcuni giochi di ruolo (tanto per dirne una se ne può controllare anche l'allineamento). Per i fanatici delle armi, invece, diciamo che l'arsenale è ben nutrito e si va dalle cerbottane alle doppiette, passando per vari tipi di spade e armi da lancio. Quanto alla longevità, infine, la validità del prodotto è assicurata da tre finali differenti e dalla possibilità di sbloccare un livello di difficoltà extra.

Pro

Effetti di luce notevolissimi; storia coinvolgente; controlli molto user firendly; difficoltà progressivamente crescente (sia per gli enigmi, che per i nemici), ma mai tanto elevata da frustrare il giocatore.

Contro

Forse si potevano migliorare un po' i modelli dei personaggi, visti i tre anni di lavorazione. Il titolo, poi, è più simile a un adventure che a un survival horror e questo lascerà forse insoddisfatto chi si aspetta di acquistare un altro Resident Evil.

screenshots

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