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Dynasty Warriors 4

XBox Genere: Action RPG Strategico
Distributore: Leader
Anno: 2003
Prezzo: € 64,9

  • Piattaforme XBox - Dynasty Warriors 4 Sony Playstation 2 - Dynasty Warriors 4 
  • Data di uscita n.d.
  • Prezzo € 64,9
  • Linguan.d.
  • Anno 2003
  • Supporto On-Linen.d.
  • MultiplayerSi
  • Distributore Leader
  • Produttore Koei Games
  • Valutazione PEGI adatto a 14+
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I nostri voti:
Giocabilità giocabilità Dynasty Warriors 4 XBox 95
Durata durata Dynasty Warriors 4 XBox 95
Audio Dynasty Warriors 4 XBox 92
Video video Dynasty Warriors 4 XBox 92
Confezione Dynasty Warriors 4 XBox 90
TOTALE: OTTIMO  93


di Camillo Morganti - 18/12/2003

La Koei, softwarehouse giapponese con base a Yokohama, che proprio quest'anno ha festeggiato i venticinque anni di attività, è uno degli operatori più originali e importanti del panorama videoludico, anche se a questo peso e a questa bravura non sempre è corrisposta una fama equivalente, almeno qui da noi in Europa. Tra i brand più noti di questa illustre casa di produzione vanno citati sicuramente Kessen e Dynasty Warriors, due giochi di combattimento ambientati nel medioevo cinese, sviluppati sulla base di un gameplay originalissimo: l'idea è infatti quella di fondere il genere picchiaduro, con quello dello strategico in tempo reale. Il risultato è costituito da titoli in cui il giocatore si trova abbandonato su di un campo di battaglia vastissimo in una situazione spesso caotica (che del resto deve essere la regola, nelle situazioni di guerra, se è vero quello che dicono i reduci), nella quale ingaggia centinaia (letteralmente!) di duelli all'arma bianca contro le truppe del nemico, senza però mai perdere di vista l'obbiettivo principale, indicato all'inizio di ogni missione (es.: sconfiggere il capo delle truppe avversarie). Dei due giochi, Dynasty Warriors era quello più d'azione, mentre Kessen era più tattico, anche perché era maggiormente incentrato sulla disposizione delle truppe e su poteri "magici" (e quindi di più ampia portata), piuttosto che su abilità fisiche e duelli tra eroi. Il quarto capitolo dei "Guerrieri Dinastici" conferma tutto quanto di buono si era già visto negli episodi precedenti, aggiungendo nuovi elementi sia sotto il profilo della qualità, che della quantità. Dal punto di vista puramente quantitativo ci sono più livelli (50), più modalità, più elementi sbloccabili (come costumi alternativi) e un multiplayer ampliato e migliorato (che consente anche un massimo di quattro giocatori, a seconda della modalità scelta). Quanto alla qualità, gli sviluppatori hanno deciso di operare una sterzata più netta verso il genere RPG, dando la possibilità di aumentare gli elementi personalizzabili (come le guardie del corpo e gli ufficiali, ad esempio), tra i quali acquista una propria personalità anche l'arma del personaggio principale, che aumenta di livello indipendentemente dal proprietario (in conseguenza del numero di combo effettuate). Aumentano, inoltre, anche gli elementi picchiaduro, visto che adesso è anche possibile ingaggiare duelli all'arma bianca (sullo stile di Soul Calibur) contro gli eroi avversari, per accrescere il morale delle proprie truppe. La grafica, almeno su Xbox, è grandiosa e decisamente un pelino al di sopra della media dei titoli di questo genere (anche se siamo ancora sotto i livelli di un Dead or Alive, o di un Project Gotham), l'audio è di ottimo livello e particolarmente le musiche sono migliorate, raggiungendo una qualità cinematografica. I difetti, riscontrabili solo a voler essere veramente cattivi, sono pochi e si riducono essenzialmente a due: le inquadrature, che a volte "incastrano" il personaggio guidato dal giocatore in angoli infelici, in cui non si riesce a vedere nulla, e il fatto che la storia non è minimamente cambiata, ma - d'altro canto - non era nemmeno possibile che cambiasse, essendo ispirata al romanzo epico "I tre regni". Nel complesso, comunque, il maggior numero di livelli, la presenza di nuovi elementi, come ad esempio le macchine d'assedio, fanno sì che neofiti e affezionati della serie possano divertirsi a lungo senza soffermarsi troppo su questi due piccoli nei, che, considerando il prodotto nel suo insieme, sono del tutto trascurabili.

Pro

Dà l'impressione di essere effettivamente all'interno di un campo di battaglia. Grande grafica, semplictà dei comandi. Gli elementi RPG sono aumentati e sono state introdotte nuove fasi (come la sfida) che ne accrescono l'appeal. La longevità è ottima.

Contro

Certe volte le inquadrature (automatiche) sono un po' infelici. La storia non è cambiata e i vari quadri risulteranno più che familiari a chi abbia già giocato i titoli precedenti.

screenshots

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