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Duke Nukem: Manhattan Project

PC Windows Genere: Sparatutto
Distributore: Halifax
Anno: 2002
Prezzo: € 36,99

  • Piattaforme PC Windows - Duke Nukem Manhattan Project 
  • Data di uscita n.d.
  • Prezzo € 36,99
  • Linguan.d.
  • Anno 2002
  • Supporto On-Linen.d.
  • Multiplayern.d.
  • Distributore Halifax
  • Produttore Arush Games/HD Interactive
  • Valutazione PEGI adatto a 14+
  • Requisiti Hardware Pentium II 350; 64 MB RAM, Scheda Video DirectX 8.1 compatibile da 8 MB e 2xAGP, scheda audio, 300 MB di spazio su Hard Disk, DirectX 8.1
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I nostri voti:
Giocabilità giocabilità Duke Nukem Manhattan Project PC Windows 90
Durata durata Duke Nukem Manhattan Project PC Windows 88
Audio Duke Nukem Manhattan Project PC Windows 80
Video video Duke Nukem Manhattan Project PC Windows 85
Confezione Duke Nukem Manhattan Project PC Windows 85
TOTALE: BUONO  86


di Marcolino Milgat - 23/01/2003

Duke Nukem è un personaggio che ormai fa parte, insieme a Lara Croft, Solid Snake, Jill Valentine e pochi altri eletti, dell'immaginario collettivo. Sin dal lontano 1994, quando uscì il primo Duke Nukem 3D, il duca biondo, perfetto stereotipo dell'ipertrofico nibelungo statunitense, si è conquistato milioni di fan in tutto il mondo, tanto che adesso si tratta di un brand destinato ad avere successo comunque sia, indipendentemente dalla qualità dei prodotti associati. Qualità che - per altro - è solitamente molto alta.
Tra l'altro Duke Nukem 3D è stato, insieme con Wolfenstein, Doom e Quake, uno dei titoli che hanno determinato il successo di un genere: quello degli sparatutto in soggettiva. Nell'attesa spasmodica del nuovo capitolo 3D ("Duke Nukem For Ever"), che si fa ormai desiderare da qualcosa come quattro o cinque anni e che "sarà finito, quando sarà finito", qualche anno fa - più precisamente nel 1998 e nel 2000 - dalla 3D Realms sono usciti due prodotti per Playstation 1, "Time to Kill" e "Land of the Babes", che riportavano il nostro eroe alle origini: il platform sparatutto, un genere ibrido che mischiava l'azione assassina pura con l'abilità nel superare ostacoli saltando qua e là per lo schermo.
Manhattan Project, stante che "Duke Nukem For Ever" continua a latitare (così come pure il film che si diceva avrebbe dovuto avere Ben Affleck come protagonista), prosegue appunto la scia dei due titoli sopra citati, riportando però il duca su PC.
Rispetto al vecchio capitolo, le avventure del nostro eroe sono un po' meno "sexy", nel senso che le donnine ci sono, ma sono un po' più castigate (anche se le battute sono sempre molto salaci, tipo: "Oh! Duca, cosa posso fare per ringraziarti?" e lui di rimando: "Hei, bimba! Che ne dici del mio pistolone?"). In compenso il carisma del personaggio è rimasto immutato e così pure il singolare humor degli sviluppatori, basta sentire le battute che accompagnano l'azione ("L'unico maiale buono è quello morto", oppure, dopo che il giocatore ha perso un omino e il personaggio è riapparso sullo schermo: "Hei! Ma allora è vero che c'è un'altra vita, dopo la morte!"), o dare un'occhiata ai manifesti che tappezzano le mura della strampalata New York in cui il gioco si svolge (il primo che incontrate è una pubblicità del musical "Rats").
Insomma: niente da dire, i fan della vecchia serie non rimarranno delusi; anche quanto al versante giocabilità non c'è male: l'azione è frenetica come sempre, i nemici abbondano, segreti e bonus anche e i livelli sono sufficientemente ampi e variegati.
A voler ben vedere, quindi, i difetti sono solo due: le inquadrature, che in alcuni casi sono proprio fastidiose (e questa, purtroppo, è una pecca che raramente viene evitata nei platform) e rendono difficili alcune azioni, e le dimensioni dei personaggi su schermo, che sono un po' ridotte: è vero, c'è un zoom, ma non è molto pratico usarlo, mentre si è circondati dai nemici e si deve anche saltare da un punto a un altro. A parte questo niente da dire: Manhattan Project rimane un buon antipasto, in attesa di "Duke Nukem For Ever".

Pro

Grafica piacevole, carisma del personaggio intatto; presenza dello zoom; originalità del gameplay, che mischia l'azione tipica del platform a quella dello sparatutto in 3D.

Contro

Le inquadrature, decisamente scomode in alcuni punti. Il meccanismo di salvataggio, che è più da console.

screenshots

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