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Bullet Witch

Xbox 360 Genere: Sparatutto
Distributore: Atari
Anno: 2007
Prezzo: € 69,9

  • Piattaforme Xbox 360 - Bullet Witch 
  • Data di uscita 09/03/2007
  • Prezzo € 69,9
  • Linguan.d.
  • Anno 2007
  • Supporto On-Linen.d.
  • Multiplayern.d.
  • Distributore Atari
  • Produttore Cavia Inc.
  • Valutazione PEGI adatto a 16+
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11/01/2007

L'anno è il 2013, il mondo: una versione alternativa della terra. Una sorta di virus altamente contagioso ha decimato l'umanità e trasformato la maggioranza dei viventi in torme di mostri senza cervello, ma dotati di una letale coscienza di massa. L'unica salvezza dei sopravvissuti consiste in un manipolo di guerrieri mistici, in grado di convogliare energie devastanti attraverso armi definite "gun-rod" (traducibile più o meno con i termini di "pistola/bastone magico"). Alicia è uno di questi guerrieri e in Bullet Witch il giocatore la controllerà direttamente per spazzare via centinaia di demoni dallo schermo di gioco. Ciò potrà avvenire in due modi: attraverso l'uso di proiettili, o attraverso l'uso di incantesimi. Entrambe le opzioni possono essere potenziate grazie alle energie raccolte dopo aver sterminato gli avversari, un'impostazione ormai resa classica da titoli come Onimusha. Gli incantesimi possono essere veramente impressionanti: si va dalla telecinesi, che consente di lanciare addosso ai nemici oggetti pesantissimi come autobus, all'evocazione di rovi di rose che impalano i nemici, di stormi di corvi, che li tengono impegnati, mentre voi li abbattete, di tornado e addirittura di una pioggia di meteore. L'azione è quella tipica degli sparatutto in terza persona: bizzeffe di cattivi che ci sparano addosso, mentre il nostro personaggio deve premere il grilletto all'impazzata evitando, il più possibile, il fuoco nemico. Alicia ricorda un incrocio tra Gungrave (protagonista di un altro celebre sparatutto di Atari), sia nell'abilità con le armi, che nella facilità con cui maneggia l'ingombrantissimo "gun-rod" (che, molto simile a una Gatling, ricorda per l'appunto la "bara a tracolla" di Gungrave, quanto a ingombro) e Blood Rayne, la vampira protagonista di una serie videoludica prodotta da Majesco. Come l'avvenente succhiasangue, infatti, Alicia schiva i colpi dei nemici piroettando di qua e di là e nel corpo-a-corpo alcune mosse sono molto simili. Ogni tanto, nel corso del gioco Alicia incontrerà dei civili feriti, che potrà guarire nutrendoli con il proprio sangue (che per l'occasione potrà far sgorgare dalle proprie mani), se riuscirà nell'intento, verrà adeguatamente ricompensata per il suo gesto con bonus e power-up. Più avanti i civili da aiutare prenderanno la forma di militanti della resistenza umana, che aiuteranno il giocatore nella sua battaglia contro i demoni. Il campo in cui Bullet Witch primeggia veramente, però, è quello dell'interattività degli ambienti, di cui ridefinisce per intero il concetto. Nel gioco, tutto ciò che vedete può essere distrutto, spostato, o utilizzato come arma impropria: potete far franare silos pieni d'acqua addosso ai nemici, far crollare sulle loro teste il tetto di una miniera, o, ancora, devastare palazzi, automezzi o pile di detriti e, quando i nemici sbarcano da un elicottero, l'aria intorno al velivolo si sposta in modo assolutamente credibile (ivi inclusi capelli e abiti della protagonista). La grafica, ovviamente, è di primissimo livello e assolutamente degna della Xbox 360. Con queste premesse, Bullet Witch si candida seriamente come uno dei migliori sparatutto del 2007 per la console Microsoft.

screenshots

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