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Alan Wake

Xbox 360 Titolo Originale: Alan Wake
Genere: Survival Horror
Distributore: Microsoft
Anno: 2007
Prezzo: € 64,9

  • Piattaforme Xbox 360 - Alan Wake 
  • Data di uscita Q4 2007
  • Prezzo € 64,9
  • Linguan.d.
  • Anno 2007
  • Supporto On-Linen.d.
  • Multiplayern.d.
  • Distributore Microsoft
  • Produttore Remedy
  • Valutazione PEGI n.d.
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11/07/2007

Alan Wake sarà con ogni probabilità destinato a ricuotere un discreto successo e a rinverdire i fasti del segmento survival horror, in attesa che, anche per console next-gen, escano i campioni più quotati del genere (Alone in the Dark, Resident Evil 5 e Silent Hill 5). Se vien fatta eccezione per Resident Evil 4 per Nintendo Wii, che in realtà è il porting, sia pure rinnovato, di un titolo vecchio di quasi due anni, e Manhunt 2, sempre per Nintendo Wii, che in Europa non vedrà mai la luce, il titolo sviluppato dal team Remedy (già responsabile di Max Payne) è per il momento l'unico per la nuova generazione di macchine videoludiche.

Come ogni nuovo prodotto, anche Alan Wake si porta dietro la sua bella dote di novità e una forte caratterizzazione a livello narrativo (pur permanendo entro l'alveo del "già visto").

La prima grossa novità è il cross-over, marcato, con il genere adventure: Alan Wake mutua infatti alcune caratteristiche dal genere delle avventure grafiche, specie per quel che riguarda la gestione dei dialoghi e dell'inventario; niente di trascendentale, intendiamoci, ma sufficiente a caratterizzarlo rispetto alla concorrenza.

Altra grossa novità è l'articolazione e lo sviluppo della trama, che è suddivisa in episodi e in capitoli, come se fosse un telefilm in DVD. Questo anche per facilitare la differenziazione dei finali, che, come ormai di regola, sono molteplici.

Come in Silent Hill, l'elemento che incute timore è più interno (nella mente del protagonista), piuttosto che esterno (zombi e affini), ma, in ogni caso, ci sono i soliti avversari orripilanti con cui fare i conti.

Come in Silent Hill, la ricostruzione di quanto accaduto al protagonista è la principale molla che spinge il giocatore a proseguire l'avventura.

E a proposito del protagonista: Alan, come suggerisce il titolo, che scimmiotta ambiziosamente James Joyce (in italiano suonerebbe infatti come "la veglia di Alan" ed è sulla falsa riga di "Finnegan's Wake", titolo di una delle ultime e più astruse opere dello scrittore irlandese) è affetto da insonnia. Il disturbo che lo tiene sveglio è iniziato dopo la conclusione del suo ultimo libro, un horror scritto in modo quasi automatico e sotto dettatura di una voce fantasma.

Contemporaneamente alla chiusura della sua ultima opera, infatti, Alan si era innamorato di una donna che, però, è misteriosamente sparita nel nulla.

Devastato dal dolore e da strane visioni che iniziano a tormentarlo, Alan si ricovera volontariamente in una clinica vicino alla ridente cittadina di Bright Falls, ma qui le visioni, anziché abbandonarlo, peggiorano e, quel che è peggio, capitano due cose strane: il suo diario si scrive da sé e, soprattutto, gli eventi narrati nel suo ultimo libro iniziano a verificarsi anche nella realtà. Ovviamente, il nostro eroe inizia a indagare…

Questa, in sintesi, la trama, che, come si può intuire, riesce a catturare l'utente fin dal primo momento. Quanto all'aspetto più tecnico, invece, la grafica è assolutamente uno dei punti di forza del titolo: le immagini sono fotorealistiche e, insieme a una colonna sonora di livello cinematografico, contribuiscono a creare la cosiddetta immersività del titolo.

Se le premesse saranno rispettate, dunque, ci sono ottime possibilità che Alan Wake sia un grosso successo. Di sicuro sarà quantomeno un ghiotto stuzzichino, in attesa delle altre novità in uscita per il 2008.

screenshots

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