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Al vertice della tensione
PC Windows Genere: Sparatutto Tattico OperativoDistributore: Ubi Soft
Anno: 2002
Prezzo: € 34,99
- Piattaforme
- Data di uscita n.d.
- Prezzo € 34,99
- Linguan.d.
- Anno 2002
- Supporto On-LineSi
- MultiplayerSi
- Distributore Ubi Soft
- Produttore Red Storm Entertainment
- Valutazione PEGI adatto a 14+
- Requisiti Hardware Pentium II 450 MHz; 128 MB di RAM; DirectX 8.0 o superiore (inclusa nel CD); scheda video acceleratrice 3D da 16MB e compatibile DirectX 8.0 (schede Voodoo NON supportate); 936 MB su HD; CD-ROM 4X; modem 56K o scheda LAN per partite in Rete.
| I nostri voti: | ||
| Giocabilità |
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89 |
| Durata |
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95 |
| Audio |
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92 |
| Video |
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92 |
| Confezione |
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90 |
| TOTALE: | OTTIMO | 92 |
di Camillo Morganti - 21/08/2002
Dopo aver catturato il pubblico dei core gamer con titoli come Rainbow Six e Ghost Recon, Ubi Soft prova ora a far avvicinare anche i casual gamer al settore degli sparatutto tattico/operativi con Al vertice della tensione, gioco ispirato, come già i precedenti due, a un'opera di Tom Clancy e che verrà proposto al pubblico in contemporanea con l'uscita del film omonimo (protagonisti Ben Affleck e Morgan Freeman).
Rispetto ai predecessori, infatti, Al vertice della tensione propone un'interfaccia molto più semplice (pochi comandi di base, ben comprensibili e immediatamente utilizzabili) e un gameplay molto più vicino a quello degli sparatutto in soggettiva alla Quake o alla Unreal. Lo svantaggio è che questa immediatezza va a discapito del realismo tattico, perché in pratica il giocatore raramente potrà dare al resto della squadra da lui capitanata ordini diversi da: "apri la porta", "getta una granata", o "seguitemi". In pratica, situazioni anche tatticamente semplici (es.: un uomo barricato in una stanza che, da una finestra tiene sotto tiro un corridoio) diventeranno terribilmente complicate, perché non potrete, per esempio, ordinare un fuoco di copertura a un membro della squadra, mentre voi e un altro compagno tentate una manovra d'aggiramento. La difficoltà e l'intelligenza artificiale dei nemici, per altro, sono uno degli elementi più apprezzabili del titolo; anche al livello facile (che è solo il primo di tre) i nemci sono maledettamente efficienti: li vedrete chiamare aiuto se messi alle strette e noterete, con vostro grande disappunto, quanto siano abili nel tendere trappole o seguire le tracce degli intrusi. Quanto a sparare, poi, non fatevi troppe illusioni: fanno sempre centro.
Per aggiungere realismo, quando voi o i vostri uomini verrete colpiti, avrete un attimo di disorientamento: l'inquadratura ballonzollerà su e giù, quasi che abbiate avuto un capogiro, e faticherete a rispondere immediatamente al fuoco; il risultato è che nove volte su dieci sarete morti di lì a breve.
Quanto alle modalità di gioco, sono quattro: missione (11 livelli in tutto, sicuramente complessi e impegnativi), scontro a fuoco (per vincere bisogna fare piazza pulita dei nemici), lupo solitario (vi trovate da soli e dovete scappare da una base nemica; la vostra dotazione è ridotta all'osso) e l'immancabile multiplayer, per il quale sono state concepite 6 arene, che possono ospitare contemporaneamente fino a un massimo di 36 giocatori.
Sotto il profilo grafica e audio, il livello del titolo è assolutamente al di sopra della media e - tutto sommato - i requisiti hardware minimi non sono eccessivi, ciò vuol dire che i programmatori hanno fatto sicuramente un buon lavoro; il briefing all'inizio di ogni missione, poi, è presentato dalla voce fuori campo del doppiatore di Ben Affleck (che nel film interpreta l'agente Jack Ryan), il che aiuta ulteriormente a calarsi nella parte.
Per concludere: Al vertice della tensione è sicuramente un gran bel videogame ed è consigliabile a tutti coloro che vogliano provare a cimentarsi con un buon tattico/operativo senza avere esperienze pregresse in questo campo: il rapporto prezzo/qualità è ottimo e il titolo è in grado di garantire oltre una sessantina di ore di gioco, senza considerare le partite in Rete, che ne rendono la longevità pressoché illimitata.
Pro
Tre modalità di gioco, ciascuna ricca di missioni. Ottima la grafica e la ricostruzione delle ambientazioni. Interfaccia semplice e intuitiva.
Contro
Alcune sbavature nella traduzione (es.: il mirino che diventa "reticolo"); la ridotta capacità di comandare la propria squadra (si limitano a seguirvi e a eseguire ordini puntuali). Livello di difficoltà elevato anche ai settaggi più facili.
screenshots
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