Al vertice della tensione
Gameboy Advance Genere: Sparatutto Tattico OperativoDistributore: Ubi Soft
Anno: 2002
Prezzo: € 34,99
- Piattaforme
- Data di uscita n.d.
- Prezzo € 34,99
- Linguan.d.
- Anno 2002
- Supporto On-LineSi
- MultiplayerSi
- Distributore Ubi Soft
- Produttore Red Storm Entertainment
- Valutazione PEGI n.d.
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di Zio Reda - 07/03/2003
Dopo aver catturato il pubblico dei core gamer con titoli come Rainbow Six e Ghost Recon, Ubi Soft prova ora a far avvicinare anche i casual gamer al settore degli sparatutto tattico/operativi con Al vertice della tensione, gioco ispirato, come già i precedenti due, a un'opera di Tom Clancy e che verrà proposto al pubblico in contemporanea con l'uscita del film omonimo (protagonisti Ben Affleck e Morgan Freeman).
Rispetto ai predecessori, infatti, Al vertice della tensione propone un'interfaccia molto più semplice (pochi comandi di base, ben comprensibili e immediatamente utilizzabili) e un gameplay molto più vicino a quello degli sparatutto in soggettiva alla Quake o alla Unreal. Lo svantaggio è che questa immediatezza va a discapito del realismo tattico, perché in pratica il giocatore raramente potrà dare al resto della squadra da lui capitanata ordini diversi da: "apri la porta", "getta una granata", o "seguitemi". In pratica, situazioni anche tatticamente semplici (es.: un uomo barricato in una stanza che, da una finestra tiene sotto tiro un corridoio) diventeranno terribilmente complicate, perché non potrete, per esempio, ordinare un fuoco di copertura a un membro della squadra, mentre voi e un altro compagno tentate una manovra d'aggiramento. La difficoltà e l'intelligenza artificiale dei nemici, per altro, sono uno degli elementi più apprezzabili del titolo; anche al livello facile (che è solo il primo di tre) i nemci sono maledettamente efficienti: li vedrete chiamare aiuto se messi alle strette e noterete, con vostro grande disappunto, quanto siano abili nel tendere trappole o seguire le tracce degli intrusi. Quanto a sparare, poi, non fatevi troppe illusioni: fanno sempre centro.
Per aggiungere realismo, quando voi o i vostri uomini verrete colpiti, avrete un attimo di disorientamento: l'inquadratura ballonzollerà su e giù, quasi che abbiate avuto un capogiro, e faticherete a rispondere immediatamente al fuoco; il risultato è che nove volte su dieci sarete morti di lì a breve.
Quanto alle modalità di gioco, sono quattro: missione (11 livelli in tutto, sicuramente complessi e impegnativi), scontro a fuoco (per vincere bisogna fare piazza pulita dei nemici), lupo solitario (vi trovate da soli e dovete scappare da una base nemica; la vostra dotazione è ridotta all'osso) e l'immancabile multiplayer, per il quale sono state concepite 6 arene, che possono ospitare contemporaneamente fino a un massimo di 36 giocatori.
Sotto il profilo grafica e audio, il livello del titolo è assolutamente al di sopra della media e - tutto sommato - i requisiti hardware minimi non sono eccessivi, ciò vuol dire che i programmatori hanno fatto sicuramente un buon lavoro; il briefing all'inizio di ogni missione, poi, è presentato dalla voce fuori campo del doppiatore di Ben Affleck (che nel film interpreta l'agente Jack Ryan), il che aiuta ulteriormente a calarsi nella parte.
Per concludere: Al vertice della tensione è sicuramente un gran bel videogame ed è consigliabile a tutti coloro che vogliano provare a cimentarsi con un buon tattico/operativo senza avere esperienze pregresse in questo campo: il rapporto prezzo/qualità è ottimo e il titolo è in grado di garantire oltre una sessantina di ore di gioco, senza considerare le partite in Rete, che ne rendono la longevità pressoché illimitata.
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