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Il ministro Gentiloni censura Manhunt

di Carmela Scrofoli
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Il ministro Gentiloni censura Manhuntgiovedì 21 giugno 2007 17.46

Questa volta pare proprio che la strategia della softwarehouse Rockstar, di produrre giochi oggetto di scandalo, per l'alto tasso di violenza, l'istigazione a delinquere (specie se nel delitto è in qualche modo coinvolta la droga), o i contenuti sessuali espliciti abbia funzionato come un boomerang.

E infatti quasi certo che saranno ben pochi gli europei a poter giocare con Manhunt 2, seguito di un titolo che già nel 2004 aveva fatto discutere molto in Gran Bretagna, perché considerato possibile ispiratore dell'omicidio di un 17enne da parte di un coetaneo.

Dopo la decisione del governo inglese di proibire la distribuzione e l'importazione del gioco, a qualsiasi titolo e con qualunque mezzo, entro i territori della corona britannica, si accoda ora anche l'Italia.

Il ministro Gentiloni ha infatti deciso di intervenire nel tentativo di bloccare l'uscita del gioco anche nel Belpaese, dove Manhunt 2 sarebbe dovuto arrivare il prossimo 13 luglio.

La questione è stata tra l'altro inserita all'ordine del giorno della prossima riunione ISFE (Interactive Software Federation of Europe), prevista a Bruxelles per il prossimo 26 giugno.

E verosimile che questa volta, vista la posizione del governo britannico in merito, il commissario europeo Vivianne Reding, decida diversamente da quanto fece a proposito di Rule of Rose, lo scorso inverno.

Carmela Scrofoli

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