I videogiochi 3D violerebbero il diritto d'autore

di Camillo Morganti
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I videogiochi 3D violerebbero il diritto d autoremartedì 2 novembre 2004 17.43

Mentre le softwarehouse cercano di terrorizzare gli utenti minacciando azioni legali per chi venisse trovato a scaricare giochi copiati, violando così il diritto d'autore, pare che abbiano a loro volta di che preoccuparsi. Una serie di colossi del settore videoludico, infatti, tra cui Electronic Arts, Activison, Take Two, Ubisoft, Atari, THQ, Vivendi Universal, Sega, Square Enix, Tecmo, Lucasarts e Namco sarebbero stati citati da un noto studio legale texano, perché buona parte dei loro prodotti violerebbe un brevetto depositato negli Stati Uniti nel 1988. Il brevetto in questione (US Patent No. 4.734.690) tutelerebbe un metodo per rappresentare e muovere oggetti in 3D su un piano bidimensionale (lo schermo del televisore o di un monitor), consentendo agli utenti anche di zoomare e di girare (virtualmente) introno ai modelli. Bisogna dire che le possibilità che lo studio legale texano, per quanto famoso, non dovrebbe avere molte probabilità di spuntarla, tuttavia se per caso dovesse vincere le implicazioni sarebbero devastanti, dal momento che praticamente ogni gioco, al giorno d'oggi, è basato su motori 3D.

Camillo Morganti

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