I videogiocatori italiani sono l'elite nazionale

di Camillo Morganti
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I videogiocatori italiani sono l elite nazionalemartedì 19 settembre 2006 15.48

L'AESVI, associazione editori software videoludico italiana, ha comunicato oggi i dati relativi all'industria per il 2005. L'evento di presentazione alla stampa, cui è intervenuto il Sottosegretario del Ministero delle Comunicazioni, on. Luigi Vimercati, ha fornito il quadro di un settore industriale in ottima salute - 741,6 milioni di euro di fatturato, +16,6% rispetto all'anno passato, musica e home video superati nettamente - e ha riservato alcune sorprese. Prima fra tutte l'indagine demoscopica sui videogiocatori italiani, pari ormai al 43% della popolazione nazionale: ebbene, dalle interviste fatte dalla società di ricerche GFK a un campione di 2.240 individui è emerso che il videogiocatore medio sarebbe una persona prevalentemente di cultura (oltre agli studenti, infatti, abbondano i cosiddetti "colletti bianchi") e dotata di valori personali tra cui "spiccano l'esploratività, la ricerca di stimoli", accompagnati da desiderio "di crescere socialmente". I videogiocatori italiani, inoltre, avrebbero "propensione positiva verso il consumo", in particolare di tecnologia e moda, guarderebbero meno tv e leggerebbero più giornali.

Camillo Morganti

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